Gli impostori #5

7. Ogni volta che tornava a casa per il weekend, la tanto desiderata accoglienza si trasformava in litigio, Giorgio aveva smesso di controbattere, la brutta atmosfera sarebbe durata fino al sabato mattina, ormai era diventato il loro modo di riassettare un equilibrio perso da anni, da quando lui aveva deciso di trasferirsi in un’altra città. La routine dei rimproveri sarebbe stata la stessa: “sei un bugiardo, un egoista, hai una famiglia qui di cui te ne freghi, le tue figlie stanno crescendo e tu neanche te ne accorgi, e a me ci pensi?…” E sempre nello stesso ordine. All’inizio tentava … Continua a leggere Gli impostori #5

Gli impostori #4

5. Qualche ora dopo Mirta si svegliò distesa su un divanetto grigio, coperta da un plaid blu. Si stropicciò gli occhi. Non era casa sua. Addosso aveva solo gli slip. Il vestito nero ridotto a un gomitolo di stoffa in mezzo a una stanza che non aveva nulla di famigliare, il reggiseno a terra vicino alla mascherina nera. Guardò il suo swatch: 19.11. Provò ad alzarsi di scatto, la testa le girava, si appoggiò al divano e cominciò a urlare a squarciagola: “Giorgiooo! Giorgioooo!” Giorgio spostò la tendina che separava il negozio dalla stanza di servizio sul retro. “Ah finalmente … Continua a leggere Gli impostori #4

Gli impostori #3

3. Mirta non rispose. Decise che sarebbe stato meglio capitare per caso vicino al negozio di Giorgio, e magari sorprenderlo con una visita improvvisata nel pomeriggio. Giorgio fissò lo schermo sperando in un accenno di risposta, non vedendo nessun messaggio, si mise a giocare a scacchi contro il computer. Dopo due mini partite rapide, in cui aveva perso, chiuse il laptop, visibilmente irritato, tornò al bancone, e cominciò a scorrere i messaggi non letti sul telefonino. Tre chiamate non risposte dalla moglie Ada che viveva a Parma con le figlie, un messaggio vocale dalla Banca, cinque messaggi da Barbara, una … Continua a leggere Gli impostori #3

Gli Impostori #2

2. Sarti gli aveva comunicato tutta la sua disperazione, lui invece aveva glissato sulla sua, come faceva da sempre, la traduzione l’avrebbe distratto da tutta una serie di magagne che non sapeva risolvere. Rientrato in negozio, spazzò in modo sbrigativo il corridoio dietro il bancone, nascose la spazzatura dietro la tenda del laboratorio tecnico, controllò sul monitor le vendite della settimana, cancellò 30 messaggi di spam, 20 mail dalla banca. Il locale era in un vicolo cieco dietro a un supermercato del centro. Di fronte c’era un baretto che vendeva panini al lampredotto che gli stavano distruggendo il fegato. Dopo … Continua a leggere Gli Impostori #2

Gli impostori #1

Quest’opera è un’opera di fantasia, pertanto ogni riferimento a persone e/o cose è del tutto casuale, e funzionale ai fini narrativi. 1. Giorgio Innocenti stava fissando lo schermo del pc da più di un’ora. Aveva millantato una conoscenza dei classici che non aveva e ora si trovava a tradurre dall’inglese un saggio di teoria morale senza avere nessuna esperienza letteraria. Passeggiando sotto i portici aveva acquistato da una bancarella una versione tascabile di un’edizione datata anni ’50 dello stesso autore, lo ritenne un colpo di fortuna che lo avrebbe aiutato nella non facile resa della traduzione obsoleta. L’impresa si stava … Continua a leggere Gli impostori #1