Venezia #7: Sant’Erasmo

I te ciava to mama e to popà No i fa mia posta, ma i te ciava Luigi Meneghello che traduce in veneto Philip Larkin[1]     Si arriva all’isola verde di solito per andare a mangiare fuori con la scusa di fare una gita fuori porta, e bisogna proprio volerlo, i vaporetti non passano frequentemente, ma nelle giornate di primavera, riscaldate da un sole tiepido, il viaggio in laguna è piacevole. Certo se si pensa al martirio di Sant’Erasmo ritratto in un celebre quadro di Nicolas Poussin, in cui due soldati romani gli strappano gli intestini, banchettare sembra quasi … Continua a leggere Venezia #7: Sant’Erasmo

Legittime evasioni

“È inutile sbarrare le porte alle idee, le scavalcano.” Klemens von Metternich Saluto la fine di gennaio con un insolito omaggio a Silvio Pellico (1789-1854), ricordato prevalentemente per Le mie prigioni. Grazie a Google, ho trovato una versione integrale dell’opera, l’edizione pubblicata a Parigi nel 1835, una copia custodita gelosamente in una biblioteca dell’Università del Michigan. Da subito mi hanno spiazzato le prime righe dell’incipit: “Il Venerdì 13 ottobre 1820 fui arrestato a Milano…lascio la politica ov’ella sta e parlo d’altro.”[1] Ma come? Ci hanno incrinato per anni con la storia di Silvio Pellico imprigionato ingiustamente nello Spielberg, con l’immagine … Continua a leggere Legittime evasioni