I bisticci della paronomasia

Ho notato che molti cliccano spesso lo spazio riservato alle figure retoriche fai-da-te, oggi allora dedico qualche riga alla paronomasia, letteralmente “mutamento di nome”, nota anche come annominazione, bisticcio, che consiste nell’accostare parole di significato diverso ma simili per attinenza fonetica, o per parentela etimologica o formale. Questa volta lo Zingarelli non cita Dante ma un verso di Montale: Trema un ricordo nel ricolmo secchio. Esempio elegantissimo, dove persino il secchio acquista una sua dignità linguistica. Nel linguaggio parlato ci dobbiamo per forza allontanare da tanta eloquenza, facendoci sorprendere dai cosiddetti strafalcioni, parole che per sbaglio ne ricordano altre. Una … Continua a leggere I bisticci della paronomasia

Attenti a quei tre

Rina aveva messo a rosolare in una casseruola il burro con il midollo tritato e la cipolla, il brodo di manzo era già pronto sul fuoco, versò in un piatto fondo sette pugni di riso. Non sapeva che farsene di tutte quelle lumache che il vicino di casa le aveva regalato. Prese una scatola di cartone, bucherellò il fondo e abbandonò le lumache sopra uno strato di crusca. Si era ricordata che da qualche parte conservava una scatoletta di pregiatissimo zafferano dalla Spagna, glielo aveva portato la sua amica Agata che lavorava come domestica in un palazzetto dietro Piazza Sicilia. … Continua a leggere Attenti a quei tre