Zeugma: una fuga necessaria

Al Gianca Nata vota, ebbene sì è arrivata l’ora di un’altra figura retorica, lo zeugma, non è la marca di marmellate che ci rifilavano tra i viveri dei piloti delle Frecce Tricolori, la dolcissima Zuegg, insieme a barre di cioccolato fondente amaro in un modo pazzesco, una sfida alla grammatica, un giogo che lega. “Parlar e lagrimar vedrai insieme”, dove? Nell’inferno di Dante ma non solo, in altre parole, un unico verbo per due idee, azioni, concetti, che invece avrebbero bisogno di due verbi. Un esempio classico, A Silvia di Leopardi, quando il topo di biblioteca si lascia andare ai … Continua a leggere Zeugma: una fuga necessaria

Homecoming

Prateria, sei lo scrigno del giorno. René Char Come volevasi dimostrare, confermo, “la strada per l’inferno è lastricata di buone intenzioni”, certo, non sono stata in inferno ma in compagnia di Caronte, che non mi ha mai lasciato sola…un caldo a tratti insopportabile anche per chi come me, nata d’agosto, ama l’estate. Dopo questo lungo assedio afoso ho persino sentito nostalgia dell’Inghilterra, non mi succedeva da anni. In questo mese di assenza dal blog, non ho fatto nulla di quanto mi ero ripromessa, né ho finito di leggere la pila di libri accumulati sul comodino, tra cui una Janet Evanovich … Continua a leggere Homecoming

Venezia #5: Castello

Il tempo non è moneta, ma è quasi tutto il resto.   Ezra Pound   Dopo una lunga camminata verso via Garibaldi, mi siedo per una meritata pausa, il bar sembra più una trattoria, mi serve una cameriera cinese, caffè ottimo, guardo lo scontrino e il nome fa tenerezza: cin-cin. E cin cin sia, seppure con un’acqua minerale e un caffè. La Biennale è finita da un pezzo, un luogo che prende vita solo pochi mesi all’anno, e poi rimane silente, padiglioni abbandonati in mezzo a giardini incolti, architetture fantasma. La strada è un via vai di veneziani con le … Continua a leggere Venezia #5: Castello