O fado

Non vedo l’ora che arrivi Natale, prima di tutto perché manca poco alla fine del 2013 e poi perché nei fatidici giorni di festa ci si prepara all’anno che verrà, almeno si prova, per aprirsi a nuove esperienze più gratificanti. Le emozioni invece di queste ultime settimane di Dicembre sono intense, a tratti con quella nostalgia tipica del fado, un canto che mi commuove sempre, e che Amália Rodrigues ha descritto con una precisione illuminante: “il fado non è né allegro, né triste, è la stanchezza dell’anima forte, l’occhiata di disprezzo del Portogallo a quel Dio a cui ha creduto … Continua a leggere O fado

Dai tempo al tempo

In un momento di entusiasmo filosofico sono andata a consultare la monografia dei Meridiani Mondadori su Giambattista Vico, un’opera in due volumi, il primo con tutti gli scritti in ordine cronologico, in alcuni casi con testo a fronte in latino, il secondo, a sorpresa, un contenitore di note. In teoria uno dovrebbe leggerli in parallelo, una lettura costantemente interrotta da rimandi e citazioni. Non mi sono persa d’animo e mi sono venute in mente alcune lezioni remote sul “mondo civile fatto dagli uomini”. Vico sottolinea la necessità di reinterpretare gli avvenimenti storici senza cadere nell’errore comune dell’anacronismo storico. Le ricostruzioni … Continua a leggere Dai tempo al tempo