Parola ai corvi

Giornata non proprio da gita pasquale, cielo grigio, piccioni in posa spettrale sui tetti degni di un’inquadratura alla Hitchcock, e da qualche minuto ha deciso pure di piovere, così per rallegrarci la giornata. Sugli scaffali il richiamo di Edgar Allan Poe, un’edizione anni ’60 della Mondadori di tutti i suoi racconti tradotti da Delfino Cinelli ed Elio Vittorini, in un italiano che non esiste più, dove “l’essenza del delitto perdura inesplicabile.” Apro a caso, pagina 220, perfetto, “L’uomo della folla” con tanto di citazione in francese delle massime di La Bruyère: Ce grand malheur, de ne pouvoir être seul (questa … Continua a leggere Parola ai corvi

Passiamo oltre, forse

“Gradisce un whisky?” “Solo un dito…” “Non vuole prima un whisky?” (Quattro delitti in allegria, Alain Berbérian) È stata una settimana densa di avvenimenti, politici e non, spezzata da una Pasqua relativamente serena, confortata dalle inesauribili risorse della gastronomia che ha la straordinaria capacità di annullare la dimensione spazio-temporale: in cinque minuti si dimenticano con gusto ore di lavoro in cucina. Il passaggio dall’”euforia” della festa a un giorno comune mi ha fatto ricordare una poesia di Corrado Govoni (1885-1965), citato spesso male in quasi tutte le antologie letterarie. Un autore anfibio che inizialmente aderisce al futurismo per poi “tradurre … Continua a leggere Passiamo oltre, forse