Rifiuti e rifiuti

Venerdì scorso, come d’abitudine, mi sono messa a leggere il Venerdì di Repubblica, ormai trovo più interessanti i supplementi delle notizie, tra i vari articoli che di fatto servono a promuovere libri e prodotti vari, mi ha colpito l’intervista di Giuliano Aluffi a Scott Turow [1] in occasione dell’uscita del suo nuovo romanzo Identici, salutato come il suo nuovo best seller. Di Turow non ho letto nulla – ricordo male il film con un Harrison Ford preoccupato in Presunto Innocente – e quindi il giudizio è totalmente spassionato, mi è sembrato una vecchia volpe molto simpatica. Quando parla delle lettere di rifiuto … Continua a leggere Rifiuti e rifiuti

Passiamo oltre, forse

“Gradisce un whisky?” “Solo un dito…” “Non vuole prima un whisky?” (Quattro delitti in allegria, Alain Berbérian) È stata una settimana densa di avvenimenti, politici e non, spezzata da una Pasqua relativamente serena, confortata dalle inesauribili risorse della gastronomia che ha la straordinaria capacità di annullare la dimensione spazio-temporale: in cinque minuti si dimenticano con gusto ore di lavoro in cucina. Il passaggio dall’”euforia” della festa a un giorno comune mi ha fatto ricordare una poesia di Corrado Govoni (1885-1965), citato spesso male in quasi tutte le antologie letterarie. Un autore anfibio che inizialmente aderisce al futurismo per poi “tradurre … Continua a leggere Passiamo oltre, forse

Non solo fiori

Fra pochi giorni sarà la Festa della Donna, che qui in Italia è diventata spesso un’occasione sprecata per celebrare male la donna e le sue lotte per ottenere uguali diritti e giustizia sociale. Certo ognuna è liberissima di fare quello che vuole, a me le cene in trattoria organizzate dalla Pro Loco mi hanno sempre fatto un po’ di malinconia, anche se apprezzo la compagnia delle donne, i fiori e la buona tavola. Il Women’s Day è celebrato internazionalmente da oltre un secolo per ricordare tutte quelle donne che hanno lottato per migliorare le loro condizioni di vita, spesso con … Continua a leggere Non solo fiori

Ekaton o centone

Oggi il mio centesimo articolo è un omaggio al centone, il cosiddetto patchwork letterario. Originariamente in latino la parola indicava un panno composto di pezzi di stoffa differenti cuciti insieme. Il tempo era così umido e nebbioso che il giorno faticava a mostrarsi; già a una decina di passi di distanza dalla strada ferrata, sia a destra che a sinistra, era difficile scorgere qualcosa dai finestrini del vagone. Tra i passeggeri ve n’erano alcuni che tornavano in patria dall’estero, ma i piú pieni di tutti erano gli scompartimenti di terza classe, affollati di gente abbastanza misera che viaggiava per le … Continua a leggere Ekaton o centone