Altri luoghi: La carta e il territorio di Michel Houellebecq

Prima o poi quasi tutti gli scrittori si cimentano in un romanzo in cui il protagonista è un artista, un classico che implode ed esplode in altri territori, è il caso di Jed Martin, fotografo, dagli oggetti ai paesaggi senza soggetti, alle mappe delle guide Michelin, a ritrattista, quadri degnamente presentati già dai titoli Bill Gates e Steve Jobs parlano del futuro dell’informatica, sottotitolato La conversazione di Palo Alto, Damien Hirst e Jeff Koons si spartiscono il mercato dell’arte – mai terminato e finito a brandelli – Il giornalista Jean-Pierre Pernaut anima una riunione redazionale, e una gemma inaspettata, Michel … Continua a leggere Altri luoghi: La carta e il territorio di Michel Houellebecq

4 anni di un anagramma

Alla radio una voce recitava “Annina scendeva le scale” Tentavo di seguirla tra i versi L’ho persa senza batter ciglio. Ho iniziato dandomi la zappa sui piedi con un articolo sul neo-melodico, per un concorso sulla cultura pop, unico caso in Italia in cui non vince NESSUNO, riparto di slancio con un quiz, Il Questionario di Proust, il ritratto che ne viene fuori è un mostro, un misto tra Ricky Cunningham, il roscetto di Happy Days, dove la felicità era stare tutto il giorno dentro un fast-food a mangiare hamburger e guardare Fonzie pettinarsi nel cesso, e Brian Wilson dei Beach … Continua a leggere 4 anni di un anagramma