Instant-scripts #1 Guido io o guidi tu?

Ieri mettendo a posto alcune foto di viaggio e di lavoro, spiccava la statua di Savonarola a Ferrara, le mani al cielo e l’iscrizione che era tutto un programma: In tempi corrotti e servili dei vizi e dei tiranni flagellatore A onor di cronaca la statua di Stefano Galletti è del 1875, le invettive invece lo portano al rogo il 23 maggio del 1497, prima scomunicato da Papa Alessandro Vi, poi impiccato e arso. Nato a Ferrara nel 1452, entra nell’ordine domenicano nel 1475 – ordine che lotta contro l’eresia, “i cani del Signore” – , si trasferisce a Firenze … Continua a leggere Instant-scripts #1 Guido io o guidi tu?

Oggi 10 anni | 2010 – 2020

Si scrive per tanti motivi. Nel mio caso, tutto ha avuto inizio grazie al mio primo amore: la traduzione letteraria. Tradurre è trovare la nota giusta. E prima di trovare la nota giusta, si prendono parecchie stecche fino a che la musica cambia. 550 articoli sono sopravvissuti all’auto-censura della revisione ma c’è un fil rouge che li collega tutti, dall’inizio fino a oggi. Oggi, sono in versione video. Lunga vita all’arte di raccontare storie… Continua a leggere Oggi 10 anni | 2010 – 2020

La luce del giorno: Eric Ambler

Mens aequa in arduis Orazio Attirata dalla copertina di Bruno Munari. Eric Ambler (1909-1998) è conosciuto per le sue storie di spionaggio. Da questo libro hanno liberamente tratto il film Topkapi, che ha un finale diverso e si concentra su una parte dell’intreccio. Protagonista è Arthur Simpson, cognome pre-cartone animato, pre-era telefonino, pieno vintage. Il telefonino gli avrebbe risparmiato parecchie seccature, pubblicato nel 1964, ambientato ad Atene, dove Arthur ha trovato una momentanea oasi di pace dopo un periodo travagliato in Egitto. Figlio di un ufficiale inglese e di una donna egiziana, alla morte del padre, viene rispedito a studiare in Inghilterra dove si trova malissimo, rinunciando già … Continua a leggere La luce del giorno: Eric Ambler

T. S. Eliot e la Principessa Volupine

Luoghi non luoghi superluoghi liberamente rivisitati Tra-la-la-la-la-la-laire – nil nisi divinum stabile est; caetera fumus – la gondola si fermò, l’antico palazzo era lì, quanto incantevoli il suo grigio e rosa – capre e scimmie, e con un pelo simile! – così la contessa andò avanti finché arrivò in un piccolo parco dove Niobe le offrì in dono un cofanetto e così se ne andò. (1) L’iscrizione sontuosa è tratta da una poesia di T.S. Eliot, pubblicata a Londra nel 1919, “Burbank con un Baedeker – la guida turistica per antonomasia – Bleistein con un sigaro”, ambientata a Venezia. Prima … Continua a leggere T. S. Eliot e la Principessa Volupine