Doctor Faustus: VII parte

Al capitolo XXXIII a Serenus ormai è chiaro che la Germania dovrà assistere al crollo di tutto: “l’orrore è completo quando tutti ormai sanno, ma sono costretti a tacere e l’uno legge la verità negli occhi sfuggenti o angosciosamente sbarrati dell’altro.”[1] Sul “sacro suolo tedesco” di sacro non è rimasto nulla, è diventato un teatro della guerra, la sconfitta è certa. Adrian Leverkühn conduce la sua esistenza appartata tra atroci tormenti, al mal di testa ora si è aggiunto un mal di stomaco preoccupante al punto da richiedere l’intervento di un medico, il Dottor Kürbis, che dopo aver fatto varie … Continua a leggere Doctor Faustus: VII parte

London’s calling #1: Eros aka Cupìdo

Luoghi non luoghi superluoghi liberamente rivisitati   Diamonds are forever Apro Il saggio sull’icona di Florenskij, Le Porte Regali, e dalle pagine scivola a sorpresa una cartolina in bianco e nero con Piccadilly Circus nel 1929, magnifica, leggo con stupore il messaggio: “Dear Carla, welcome back to London, with lots of love, Elizabeth and Perry xxxx (Cara Carla, benvenuta di nuovo a Londra, con moltissimo amore, Elizabeth e Perry, 4 baci)”. Doveva essere in occasione di una delle mie ennesime fughe e ritorni, ho vissuto a Londra per sette anni, ma un’accoglienza così con tanto di statua raffigurante il dio … Continua a leggere London’s calling #1: Eros aka Cupìdo

L’ambivalenza del dono

Contrariamente a quanto sosteneva il maestro nonché patrono dei traduttori, San Girolamo, autore delle due frasi più citate in circolazione, “a caval donato non si guarda in bocca”, e una mia preferita, “chi si giustifica si auto-accusa”, al cavallo i denti vanno guardati. Non solo per il significato della parola “gift” che nelle lingue germaniche, voleva dire sia “dono” che “dose di veleno”, ma per tutto quello che ruota intorno a quel gesto, all’atto di donare qualcosa agli altri.  Simpatico cadeau per chi? Sappiamo che fine ha fatto il cavallo di Troia. Tutti abbiamo preso qualche bidone, oggetti che vengono … Continua a leggere L’ambivalenza del dono

Il risveglio di Filottete

Grazie a Pinkola Estés[1] mi sono messa a leggere una tragedia di Sofocle che non conoscevo, il Filottete. La storia ha una trama insolita, ma certo fa riflettere su una capacità spesso sottovalutata, l’empatia. Filottete è un valoroso guerriero che è stato abbandonato sull’isola di Lemno da Odisseo e i suoi compagni, dopo essere stato morso da un serpente che gli ha procurato una ferita al piede che non solo non guarisce e gli provoca delle pene indicibili ma emana un fetore insopportabile. Nessun marinaio vuole attraccare su quell’isola vulcanica dall’aria irrespirabile. Addolorato per il tradimento dei compagni con cui … Continua a leggere Il risveglio di Filottete