Una lezione inaspettata

In un’epoca di contraddizioni come questa dove tutti si rincorrono dietro ai loro i-phone, e una lettera con un timbro da Roma ci impiega tre mesi per planare da una scrivania all’altra, e la burocrazia si muove come un pachiderma indolente con scaltraggine millenaria, mentre qualcuno ti regala ancora un rametto di mimose – ormai una rarità – e un altro ti prende a mazzate perché gli va così, e ci sono sempre i vicini indifferenti tra grida allucinanti che fingono di non sapere nulla, che per levarsi da possibili guai dicono sempre che si trattava di persone per bene, … Continua a leggere Una lezione inaspettata

Iperboli

Ultimamente ho notato che uso i superlativi con una certa frequenza, ora di natura sono un’entusiasta, però rileggendomi i moltissimi erano davvero troppi, insieme ai grandissimi. Tutti grandissimi o quasi, da risultare stucchevoli come i cuoricini su facebook, che una volta erano di dimensioni discrete e avevano una loro grazia, adesso sono dei cuori giganti rossi che non ho mai disegnato nemmeno all’asilo. Esagerazioni, iperboli che suonano subito sopra le righe, come l’esempio sul dizionario, che cita giusto per rendere meglio l’idea una frase del Boiardo: “né avorio né alabastro può eguagliare il tuo splendore e lucido colore.” Nella vita … Continua a leggere Iperboli