Paradosso di Zenone

Eh adesso tira fuori Zenone.. Anonimo Zenone (V sec. A.C.) di Elea (Salerno) Achille e la tartaruga lenta ma irraggiungibile. Le antinomie del molteplice. La spiegazione migliore la dà Borges. Achille corre dieci volte più veloce della tartaruga e le dà un vantaggio di dieci metri. Achille percorre quei dieci metri, la tartaruga percorre uno; Achille percorre quel metro, la tartaruga percorre un centimetro; Achille percorre quel centimetro, la tartaruga un millimetro; Achille piè veloce il millimetro, la tartaruga un decimillimetro, e così all’infinito senza che Achille possa mai raggiungerla…Tale la versione abituale..(1) Secondo Zenone il movimento è impossibile perché il … Continua a leggere Paradosso di Zenone

L’arte del “vero”

Ieri sono andata a Murano per lavoro. Da anni ci stanno dicendo che l’arte del vetro sta scomparendo, che ormai fanno tutto i cinesi. Mai visto così tante vetrerie, tutte stavano bene, un pullulare di forni e artigiani Vulcani in azione. I cavalli di vetro restano in pole position da decenni, a seguire caramelle, pagliacci soprammobili, murrine, penne, lampadari, bicchieri, vasi, anelli, collane, braccialetti. Di tutto e di più. Gli oggetti rossi sono i più costosi perché contengono oro, illuminano le sale espositive con luci piene di calore. In vaporetto i pochi abitanti dell’isola. I turisti trascinano scatole di cartone enormi con … Continua a leggere L’arte del “vero”

56esima Biennale di Venezia

  Forse questo mondo è l’inferno di un altro pianeta Aldous Huxley Anche quest’anno mi sono ridotta agli ultimi giorni per visitare “Tutti i Futuri del mondo”, curata da Okwui Enwezor in occasione del 120esimo anniversario della prima esposizione veneziana (1895), come sempre divisa in due sezioni, le Corderie all’Arsenale e i Giardini a Sant’Elena. Ora se quelli erano tutti i futuri del mondo, è il caso di risettare il tutto e iniziare daccapo. Alle Corderie si comincia con una foresta di pugnali e le installazioni al neon di Bruce Nauman con parole che trafiggono come spade, e si procede … Continua a leggere 56esima Biennale di Venezia

Arrondissements más o menos

Ieri leggevo un articolo su Le Monde Diplomatique sul senso della responsabilità, le variazioni climatiche, le guerre in corso, le armi, le migrazioni, roba seria insomma, nel frattempo tentavo di rinfrescare il mio francese arrugginito da anni. Non sono mai stata un’attivista politica, nelle assemblee assistevo muta alle arringhe degli altri, già dai tempi dell’università, quando in aula magna sbucavano fuori studenti oratori che non avevi mai visto prima, né a lezione, né altrove, che con piglio deciso prendevano la parola, e citavano tutte le leggi da elencare alla stampa che annunciava l’occupazione imminente, mentre il tuo codice civile con copertina plastificata se ne stava … Continua a leggere Arrondissements más o menos

Ritorno al futuro: Il Futuro nel passato

Quando pronuncio la parola Futuro la prima sillaba va già nel passato. Quando pronuncio la parola Silenzio, lo distruggo. Quando pronuncio la parola Niente, creo qualcosa che non entra in alcun nulla. Wislawa Szymborska Tra i miei favoriti di sempre: #1 Il Pianeta Proibito, Morbius e il robot Robby, 1956, fonte ispiratrice La Tempesta di William Shakespeare #2 Fantastic Voyage, 1966, viaggio all’interno del corpo umano, di Richard Fleischer, con la strepitosa Raquel Welch, l’unica donna dell’equipaggio #3 Shado, scritto e sceneggiato negli anni ’60, ambientato nel 1980 #4 Planet of the Apes, 1968, di Franklyn Schaffner con Charlton Heston #5 2001 Odissea nello Spazio, … Continua a leggere Ritorno al futuro: Il Futuro nel passato