London’s calling #3: Vulnavia e il Dottor Phibes

Luoghi non luoghi superluoghi liberamente rivisitati Orgogliosa di non essere mai entrata al Museo delle cere di Madame Tussauds, tra l’altro vicino alla casa fittizia di Sherlock Holmes…un mostro di bravura che si era specializzato in maschere di cera funebri per gli aristocratici fatti secchi dalla Rivoluzione. Il mostro ha una storia interessante, nella Parigi di fine ‘700 impara a modellare la cera, a 17 anni è già un’esperta molto richiesta e agli inizi dell’ ‘800 molla tutto e parte per Londra con una mostra itinerante di reliquie per il pubblico inglese, piacciono da morire. Dopo 200 anni il museo resiste … Continua a leggere London’s calling #3: Vulnavia e il Dottor Phibes

T. S. Eliot e la Principessa Volupine

Luoghi non luoghi superluoghi liberamente rivisitati Tra-la-la-la-la-la-laire – nil nisi divinum stabile est; caetera fumus – la gondola si fermò, l’antico palazzo era lì, quanto incantevoli il suo grigio e rosa – capre e scimmie, e con un pelo simile! – così la contessa andò avanti finché arrivò in un piccolo parco dove Niobe le offrì in dono un cofanetto e così se ne andò. (1) L’iscrizione sontuosa è tratta da una poesia di T.S. Eliot, pubblicata a Londra nel 1919, “Burbank con un Baedeker – la guida turistica per antonomasia – Bleistein con un sigaro”, ambientata a Venezia. Prima … Continua a leggere T. S. Eliot e la Principessa Volupine

London’s calling #2: Trellick Tower

Luoghi non luoghi superluoghi liberamente rivisitati Excuse me, while I kiss the sky Jimi Hendrix Trellick Tower, è un edificio brutalista degli anni ’70 dell’architetto ungherese Ernö Goldfinger – Dito d’oro era anche un designer – ideato come casa popolare, ha anche un fratello minore a Poplar, nell’East End, tempio del crimine, di violenza, una torre di cemento grigio che si staglia contro un cielo grigio, una specie di bastione visibile lungo il tragitto che porta dal quartiere di Notting Hill a Camden, costeggiando il canale. La prima cosa che tutti dicono appena lo vedono è di solito “chissà che … Continua a leggere London’s calling #2: Trellick Tower

A una certa isola

Luoghi non luoghi superluoghi liberamente rivisitati Come invocarti, gentile Inghilterra? È evidente che non devo usare la pompa e lo strepito dell’ode estranea al tuo pudore. Non parlerò dei tuoi mari, che sono il Mare, né dell’imperio che ti impose, isola intima, la sfida degli altri. Elencherò a voce bassa alcuni simboli: Alice, che fu un sogno del Re Rosso, che fu un sogno di Carroll, oggi un sogno, il sapore del tè e dei dolci, un labirinto nel giardino, una meridiana, un uomo che spasima (ma a nessuno dice che spasima) l’Oriente e le solitudini glaciali che Coleridge non … Continua a leggere A una certa isola