Pensieri

È il 21 maggio, piove a dirotto, un cielo plumbeo che non fa ben sperare, un periodo storico terrificante da ogni punto di vista, uno slogan lontano: il poeta Tonino Guerra davanti a una famosa catena di elettronica di consumo, che recitava “l’ottimismo è il profumo della vita”… poco credibile in quel contesto, anche se poi, la tecnologia è di fatto diventata parte del nostro quotidiano. Ormai sarebbe quasi inconcepibile farne a meno, tutte le nostre relazioni passano attraverso una comunicazione immediata anche se filtrata sempre da uno schermo. Passi da gigante rispetto alla Pascalina del famoso matematico e filosofo … Continua a leggere Pensieri

Stillness

Una volta imboccato il vialetto di Ranelagh Gardens, sentì un’aria famigliare. Bussò alla porta e Mrs Reed con la sua tipica flemma urlò dal corridoio ‘arrivo Darling’. “Bene arrivata, ti ho preparato la camera sull’attico, com’è andato il viaggio?” “Ci ho messo più da Gatwick a qui che da Svetonia a Londra.” “I trasporti inglesi sono inutili, lo so, vuoi una tazza di tè o un caffè, quello che ti piaceva tanto.” Non voleva contraddirla e optò per il caffè filtro, che non le piaceva affatto. “Accomodati in salotto, arrivo subito.” “Come sta Mr Reed?” “È morto da due anni, … Continua a leggere Stillness

Le metamorfosi di Yeats

The song of wandering Aengus si riallaccia a una tradizione poetica irlandese chiamata aisling, un nome femminile di donna che significa sogno, visione. Una poesia-visione dunque che riassume in sé i canoni della mitologia classica e gaelica. Venne pubblicata nel 1899, nella raccolta di poesie The Wind among the reeds (Il vento fra le canne) di W. B. Yeats (1865-1939). È stata anche musicata da vari cantautori irlandesi e non, eccola nella traduzione in italiano e in versione originale. La canzone di Aengus l’errante Andai al bosco di nocciòli, Perché nella testa avevo un fuoco, Tagliai e pelai un ramoscello di nocciòlo, E attaccai … Continua a leggere Le metamorfosi di Yeats