Le interviste possibili: IV. Wanda Romano

Il quarto appuntamento dedicato alle interviste possibili ha come protagonista Wanda Romano, diplomata in scenografia all’Accademia di Brera, insegnante di materie artistiche, ha vissuto e lavorato per un lungo periodo a Madrid, scultrice, crea collezioni di gioie con un materiale insolito, il PET, la plastica riciclata, e risultati sorprendenti, sfumature di colori luminosi e cangianti, e una leggerezza e duttilità delicata. Le sue opere sono state esposte in mostre collettive e personali all’estero e in Italia, memorabile la sua installazione con 54 pezzi unici al Museo Plart di Napoli. Prima di tutto, benvenuta nel mio salotto virtuale, cosa ti offro? … Continua a leggere Le interviste possibili: IV. Wanda Romano

L’estate di Philip Larkin

A Chichan Di Philip Larkin, poeta che mi piace molto, tempo fa avevo tradotto “Home is so sad”(1), la poesia che vi propongo oggi mi ha colpito perché descrive perfettamente il senso di smarrimento provocato da certe paure, con una sensibilità rara, l’imbarazzo di chi osserva si trasforma in timido riserbo. Mamma, l’estate e io Mia madre, che odia i temporali, Blocca ogni giorno d’estate e lo svuota Sospettosa per paura che cumuli Di nuvole nere come uva si appostino nel cielo, Ma quando il tempo di Agosto si guasta E arrivano le piogge, e un fragile gelo Affila l’aria … Continua a leggere L’estate di Philip Larkin

Venezia #10: San Marco reloaded

Passando davanti al Ponte dei sospiri, che collega Palazzo Ducale all’edificio che un tempo ospitava le prigioni, il pensiero va immediatamente al coraggio di Casanova, che calandosi con una fune dal tetto di un abbaino riuscì a evadere dai Piombi scappando in gondola. Una missione che sarebbe stata quasi impossibile senza l’aiuto decisivo di qualche guardiano corrotto, ma del resto lui stesso sosteneva che: “nelle grandi imprese ci sono sempre dei particolari decisivi, che, se si vuole riuscire, si devono curare di persona.” A quanto pare non un problema per un seduttore come lui che, una volta salvo, decise di … Continua a leggere Venezia #10: San Marco reloaded

Il cuore affamato di Ulisse

Ardano attraverso la notte, lungamente le stelle lucentissime. Ibico Non avevo ancora tradotto l’Ulisse (1833) di Alfred Tennyson (1809-1892), poeta laureato di epoca vittoriana, celebratissimo, scoraggiata in parte dalla versione aulica di Giovanni Pascoli[1], poi quando l’ho riletta in inglese, mi ha emozionato di nuovo, una visione diversa che si concentra sulla psicologia del personaggio: un cuore libero che non vuole cedere alla ragionevolezza della vecchiaia per continuare a esplorare nuovi mondi di sé. Telemaco invece è legato al suo ruolo, mantenere l’ordine in assenza del padre, una figura indispensabile perché l’avventura possa prendere vita. Il tema del viaggio mi ha … Continua a leggere Il cuore affamato di Ulisse

Imprevisti e probabilità, il cuore in un sasso

Una decina di anni fa nel Northumberland, nella parte nord-orientale dell’Inghilterra ai confini con la Scozia è stato fatto un esperimento poetico, affidato al caso e a una manciata di pecore. L’autrice, Valerie Laws, ampiamente criticata per aver ottenuto 2000 sterline per finanziare il progetto, da molti ritenuto ridicolo, ha pensato bene di rallegrare la comunità rurale, afflitta da una tremenda epidemia di bestiame, scrivendo sulle schiene degli ovini alcune parole, che a seconda di come gli animali si muovevano nel gregge andavano a comporre delle poesie casuali. Tra le migliori combinazioni possibili, è stata segnalata questa: Warm drift graze … Continua a leggere Imprevisti e probabilità, il cuore in un sasso