L’angustia dell’antifona

“Hai capito l’antifona?” Veramente ne farei a meno, a dire il vero, anzi ogni volta che qualcuno pronuncia questa frase fatta, confesso che un po’ mi innervosisce…invece se dice “è sempre la stessa antifona”, già cambia, “basta, mi hai annoiato”…Torna in soccorso, come al solito lo Zingarelli: nella musica greco-romana, canto eseguito da due voci in ottava in contrasto tra loro, nella liturgia cattolica, versetto recitativo o cantato, che precede o segue il salmo. Ho un vago ricordo, ma come dimenticare certe nenie in chiesa? Ci sono sempre delle signore insospettabili, invisibili che sbucano da una colonna e si mettono … Continua a leggere L’angustia dell’antifona

Bisbigli di seta

Chiudiamo l’anno in bellezza, con il Cantico dei Cantici, nella bella traduzione dal latino di Cesare Angelini, nata come racconta nella prefazione per una scommessa con se stesso: “vedere se ero ancora capace di scrivere in versi, come ai miei vent’anni, che era tornare un po’ giovane.”[1] L’interpretazione canonica è quella di un idillio amoroso, un dialogo tra due sposi, un pastore, il “Diletto” della pastorella dal nome impegnativo, Sulamite. Nella tradizione ebraica viene letto come un’allegoria tra le nozze tra Dio e la nazione ebraica; secondo invece l’esegesi cristiana è un rimando all’unione tra Cristo e la Chiesa. A … Continua a leggere Bisbigli di seta