Dodicesima notte o quel che volete

Anche l’ultimo brandello di festa è agli sgoccioli, certi argomenti mi hanno talmente stufato che non ho nemmeno voglia di discuterne. In attesa del mitico pignarûl, che qui sulla Riviera del Brenta sarà fra una settimana, ho avuto la brillante idea di leggere Il Doge di Palazzeschi (prima edizione del 1967, poi ripubblicato da SE edizioni). Partire da Ongaro non è stata la mossa migliore, sempre Venezia sullo sfondo, questa volta un divertissement, che ogni volta che lo scrivono, già uno dovrebbe sapere che il bidone è imminente, la comicità che io non ho colto si trascina per 187 pagine, … Continua a leggere Dodicesima notte o quel che volete

Incipit

Gennaio è un mese quasi sempre impegnativo, preferisco concentrarmi sulla figura di Giano, il dio bifronte dell’inizio da cui prende il nome, custode dell’universo, raffigurato con due teste che simboleggiano da un lato il passato e dall’altro il presente e il futuro. Grazie a Giano tutto ricomincia e si rinnova daccapo… Considero già un buon indizio il calendario omaggio che mi hanno regalato, finalmente privo di quelle foto tristissime di paesaggi anonimi innevati o ruderi nella nebbia, dodici fogli semplici di date e santi dai nomi curiosi. Il rito di passaggio dal vecchio anno al nuovo si concluderà tra breve, … Continua a leggere Incipit

Specchi

È stata una settimana impegnativa, per umana pietas vi risparmio le mie riflessioni sull’insostenibile leggerezza di internet. Mi ha invece molto colpito la mini video-intervista fatta dal Guardian a Tomas Transtroemer, premio Nobel per la letteratura. Debilitato da una grave malattia, aveva la moglie al suo fianco che rispondeva per lui. Le parole non riuscivano a esprimere la commozione degli occhi. Un riconoscimento tardivo ma che fortunatamente è arrivato a destinazione. Tempo quindi di celebrare la poesia con la poesia. Mi è subito venuta in mente Love after love, un atto d’amore verso noi stessi del grande Derek Walcott, vincitore del premio … Continua a leggere Specchi