I Tesori dal Naufragio dell’INCREDIBILE

Ringrazio @sisterly per il gentile omaggio del biglietto di ingresso. Mostra degna di un Kolossal assiro-babilonese senza sottotitoli, divisa in due sezioni, alla Punta della Dogana, e a Palazzo Grassi. Dato che si chiudeva oggi, ho sfidato il gelo polare e sono andata a vedere come si era scatenato Damien Hirst, ex-capofila degli Young British Artists che per anni ha messo squali in formalina e poi è sparito in Messico. Che gli piacessero i teschi ricoperti da diamanti non è un mistero, ma l’operazione messa in atto con genio machiavellico segna uno sforzo titanico senza precedenti. Il recupero di un … Continua a leggere I Tesori dal Naufragio dell’INCREDIBILE

Qui e ieri

L’uomo gioca sempre a partire dal centro della sua vita anche quando si disperde in cento maschere E. Fink   Finalmente sono riuscita a vedere L’anno scorso a Marienbad, considerato il capolavoro incompreso di Alain Resnais, con la sceneggiatura di Alain Robbe-Grillet, vincitore del Leone d’oro a Venezia nel 1961, un film in bianco e nero che non contempla l’ossimoro, o si ama o si odia, c’è chi alza gli occhi al cielo e ti augura buona fortuna! Non vado in Francia da anni, e quindi il mio francese è decisamente arrugginito, ma sentire Albertazzi recitare la sequenza di ricordi ordinati come … Continua a leggere Qui e ieri

O fado

Non vedo l’ora che arrivi Natale, prima di tutto perché manca poco alla fine del 2013 e poi perché nei fatidici giorni di festa ci si prepara all’anno che verrà, almeno si prova, per aprirsi a nuove esperienze più gratificanti. Le emozioni invece di queste ultime settimane di Dicembre sono intense, a tratti con quella nostalgia tipica del fado, un canto che mi commuove sempre, e che Amália Rodrigues ha descritto con una precisione illuminante: “il fado non è né allegro, né triste, è la stanchezza dell’anima forte, l’occhiata di disprezzo del Portogallo a quel Dio a cui ha creduto … Continua a leggere O fado