A rebours

Illustrazione dell’Edizione Bemporad & Figlio, Firenze 1902 Quando hai una cosa, questa può esserti tolta. Quando tu la dai, l’hai data. Nessun ladro te la può rubare. E allora è tua per sempre. James Joyce Rileggendo Pinocchio di Collodi, tra l’altro in treno seduta in direzione contraria di marcia, come se fosse un viaggio a ritroso nel tempo, ho riapprezzato la saggezza e l’attualità di questa fiaba che aveva affascinato anche il grande Kubrick. A parte la classica interpretazione che ci insegnano fin da piccoli, se racconti le bugie ti cresce il naso come Pinocchio, e la rivisitazione nostalgica di … Continua a leggere A rebours

Scarpette rosse

La gioia non condivisa muore velocemente Anne Sexton Ho sempre pensato che le fiabe di Hans Christian Andersen fossero di una tristezza senza speranza, quasi sempre storie di donne bambine che vivono sospese tra due mondi, e che sono destinate a metamorfosi sofferenti, troppo precoci per capire a cosa vanno incontro veramente. Mi ero dimenticata la fine tragica di Scarpette Rosse, o forse l’avevo rimossa, un po’ come quei film che vedi da piccola e che non capisci, e solo quando li riguardi da grande, ti rendi conto che avevi addirittura cambiato il finale. Anne Sexton (1928-1972), poetessa e scrittrice … Continua a leggere Scarpette rosse

Attraversamenti

56 Lü, Il Viandante La sentenza ll viandante. Riuscita per piccolezza. Al viandante perseveranza è salutare. In questi giorni di assoluta incertezza, mi torna spesso in mente questo esagramma degli I Ching [1], un oracolo che racchiude un grande insegnamento: la ricerca di nuovo alimento pur affrontando un periodo di totale precarietà. Al polo opposto, una poesia di un grande poeta inglese, Philip Larkin (1922-1985). Laureato a Oxford, ha pubblicato una serie di romanzi e racconti sotto lo pseudonimo di un alter ego femminile, Brunette Coleman, ambientati in college frequentati solo da ragazze, e vi lascio immaginare il resto. Bibliotecario per … Continua a leggere Attraversamenti

Le metamorfosi di Yeats

The song of wandering Aengus si riallaccia a una tradizione poetica irlandese chiamata aisling, un nome femminile di donna che significa sogno, visione. Una poesia-visione dunque che riassume in sé i canoni della mitologia classica e gaelica. Venne pubblicata nel 1899, nella raccolta di poesie The Wind among the reeds (Il vento fra le canne) di W. B. Yeats (1865-1939). È stata anche musicata da vari cantautori irlandesi e non, eccola nella traduzione in italiano e in versione originale. La canzone di Aengus l’errante Andai al bosco di nocciòli, Perché nella testa avevo un fuoco, Tagliai e pelai un ramoscello di nocciòlo, E attaccai … Continua a leggere Le metamorfosi di Yeats