A luci spente

Venerdì 13 ho fatto davvero un tour da paura, clienti difficili da gestire, un turista sgridava il mondo perché non era allineato con i suoi pensieri – la moglie lo guardava con la tenerezza che si prova nei confronti di un bambino ferito – il microfono non funzionava, il tono della voce a tratti inesistente, a tratti con un volume troppo forte che spaccava i timpani di una ciurma disordinata..e io continuavo a parlare, continuavo a recitare la mia parte, anche se a teatro c’era una manciata di Proci, Argo era morto, Ulisse inghiottito da secoli nella terra dei Beati. … Continua a leggere A luci spente

Il tempo capovolto

  “Tu lo sai bene: non ti riesce qualcosa, sei stanco e non ce la fai più. E d’un tratto incontri nella folla lo sguardo di qualcuno – uno sguardo umano – ed è come se ti fossi accostato a un divino nascosto. E tutto diventa improvvisamente più semplice.” (Andrej Tarkovskij) Apro la finestra, un paesaggio rarefatto coperto da una nebbia fittissima in un’atmosfera sospesa, quasi onirica. Meglio sognare altre atmosfere. Pavel Florenskij, grande teologo, matematico e storico dell’arte, ha ricostruito un’affascinante teoria sulle dinamiche del sogno. Pare che il primo a teorizzare un tempo istantaneo sia stato il barone … Continua a leggere Il tempo capovolto