Frammenti

A me beato sembra come un dio l’uomo che siede a te dinanzi, ed ode da vicino le tue dolci parole                                                 ed il tuo dolce riso amoroso. E subito nel petto sbigottisce il mio cuore: se io ti vedo solo un istante, subito la mia                                                 voce si spegne. Mi si spezza la lingua, ed una fiamma Sottile mi trascorre per le membra, ed io non vedo nulla più con gli occhi;                                                 romban gli orecchi. Freddo sudor m’inonda, ed un tremore tutta mi prende, e più verde dell’erba io … Continua a leggere Frammenti

Un ghazal afghano

C’è un libro di poesie a cui sono molto legata, è il Divano Occidentale [1], raccolta che richiama parzialmente un titolo di goethiana memoria [2] ma che opta per una scelta ben più radicale, già occidentalizzata: il materiale islamico viene presentato già tradotto in italiano e ordinato secondo una semplice sequenza cronologica, senza note o schede biografiche degli autori, una scelta stilistica che mette in evidenza la liricità dei singoli componimenti e ne fa apprezzare in pieno il senso. Per ghazal generalmente si intende la “canzone o elegia d’amore”, di solito oscilla tra i 5 e i 15 versi, ma può avere … Continua a leggere Un ghazal afghano