Natale e dintorni #2

Le idee e la comprensione crescono e maturano come le piante; non serve trafficare troppo attorno ad esse. Pavel Florenskij Quest’anno ho scritto poco, non sono riuscita a superare la media dell’anno scorso, circa due articoli al mese. Il blog continua a vivere e lottare insieme a voi, sempre fluttuante, costante nel tempo. La Compagnia è stata varia: Wallace Stevens, Venezia, migliaia di turisti, San Valentino, Casanova, gli alieni Kanamiti, Jiro Taniguchi, Reginald Bliss, i classici Disney, MarcoTopo, La Baronessa Orczy e la sua Primula Rossa, Astarte e la Prosopopea, la Storia Universale Disney, Topalbano, Pascal, Bordiga, IUAV, Ang Lee, … Continua a leggere Natale e dintorni #2

L’Aneddoto del Vaso

Mentre carri in maschera stanno per invadere Venezia, qui si studia. Sto leggendo parecchi saggi, alcuni scoraggianti come può essere un mattone di quattrocento pagine con lunghe note in coda al libro. Tra tutti gli articoli scritti, le traduzioni rimangono in pole position –  saluto le professoresse che mi seguono con attenzione da anni, sempre le stesse, e sempre nello stesso ordine, Tempo Divoratore Spunta gli Artigli al Leone di Shakespeare, Scaffolding di Seamus Heaney, a seguire Jenny Joseph – e mi chiedo la poetessa che ama le sorprese si è degnata di mettere il mio nome nella traduzione anziché … Continua a leggere L’Aneddoto del Vaso

One book in one tweet #21 Imprescindibili

21-105 Storia dell’Inghilterra di George Macauley Trevelyan (2 volumi) Non ho intenzione di descrivere l’Inghilterra pre-insulare e le sue imponenti trasformazioni geologiche, i vulcani, per il resto c’è tutto. Da Swift a Pound di F. R. Leavis (Piccola Biblioteca Einaudi) Saggi letterari scritti nell’arco di trent’anni, su T.S. Eliot è chiaro, “ciò che Tiresia vede, è in effetti, la sostanza del poema”. The Necessary Angel di Wallace Stevens Il tempo in poesia risente del passare degli anni ma non ne soffre, contano le vibrazioni inalterate delle parole..parole che sono suoni. Antigones di George Steiner Per mantenerci svegli, il mito di … Continua a leggere One book in one tweet #21 Imprescindibili

London’s calling #5: Peckham

Luoghi non luoghi superluoghi liberamente rivisitati Peckham? Hai detto Peckham? Sì, ho detto proprio Peckham, oggi andiamo oltre, oltre a tutto, oltre il Tamigi, a sud-est, direzione Southwark. Intanto qui hanno ambientato una delle sit-com più divertenti, Only Fools and Horses, due fratelli che tirano bidoni, Del Boy Trotter e suo fratello Rodney, in compagnia del nonno, personaggio surreale, che danno ogni tanto ancora in replica. Trotter/David Jason si è poi infilato in un’altra serie, serissima, il soporifero Inspector Frost (L’ispettore Gelo in A Touch of Frost), ma io ogni volta che lo vedo, scoppio a ridere, perché per me è inchiodato al … Continua a leggere London’s calling #5: Peckham

Wallace Stevens e il fantasma del coniglio

              In una delle mie solite peregrinazioni online che mi portano a raggiungere sempre luoghi inaspettati, sono capitata su un titolo curioso, “The Rabbit as king of the ghosts” – il coniglio come re dei fantasmi – una poesia scritta da Wallace Stevens (1879 – 1955) nella primavera del 1937; protagonista un misterioso coniglio nel giardino della casa dello scrittore ad Hartford, nel Connecticut. Leggendo le interpretazioni dei commentatori, il significato della poesia diventava sempre più confuso, si era aperto un vero caso sull’identità del coniglio, il dilemma veniva risolto solo in parte. C’era chi … Continua a leggere Wallace Stevens e il fantasma del coniglio