The Tenant of Wildfell Hall (VI e penultima parte)

Riprendo dopo un po’ di tempo la saga di Helen nella brughiera che avevo interrotto per impegni lavorativi, ma come ogni cosa che inizio, va terminata. Ormai non è un segreto che il matrimonio con l’irascibile marito Mr Huntington è al capolinea. Il maltrattamento è visibile a tutti. Viene sfidata a una partita a scacchi per “farle riconoscere la sua superiorità”, ed Helen soccombe miseramente, cerca di parare i colpi con qualche mossa astuta ma il marito vince. Non contento, Arthur Huntington ha preso l’abitudine di invitare a casa l’amante Lady Lowborough che si presenta con l’ignaro marito a feste noiosissime organizzate … Continua a leggere The Tenant of Wildfell Hall (VI e penultima parte)

Il Ritorno dei Classici: I’m incurably romantic

Il prossimo appuntamento con il Ritorno dei Classici è Das Kapital, Il Capitale di Karl Marx nella traduzione del genovese Gerolamo Boccardo, unica versione italiana fino al dopo guerra, che riunì in unico volume 43 dispense, l’analisi critica del testo e delle implicazioni del manoscritto originale è ancora in corso, e allora mi sono detta, ma perché anticipare i tempi, aspettiamo, meglio procedere con un’attenta ricerca filologica con nuove interpretazioni, ho riposto il tomo sullo scaffale e sono stata immediatamente attratta da una figura spesso sottovalutata, Anne Brontë, la minore delle tre sorelle scrittrici – citata per Agnes Grey, la … Continua a leggere Il Ritorno dei Classici: I’m incurably romantic

Imprevisti e probabilità, il cuore in un sasso

Una decina di anni fa nel Northumberland, nella parte nord-orientale dell’Inghilterra ai confini con la Scozia è stato fatto un esperimento poetico, affidato al caso e a una manciata di pecore. L’autrice, Valerie Laws, ampiamente criticata per aver ottenuto 2000 sterline per finanziare il progetto, da molti ritenuto ridicolo, ha pensato bene di rallegrare la comunità rurale, afflitta da una tremenda epidemia di bestiame, scrivendo sulle schiene degli ovini alcune parole, che a seconda di come gli animali si muovevano nel gregge andavano a comporre delle poesie casuali. Tra le migliori combinazioni possibili, è stata segnalata questa: Warm drift graze … Continua a leggere Imprevisti e probabilità, il cuore in un sasso

Passiamo oltre, forse

“Gradisce un whisky?” “Solo un dito…” “Non vuole prima un whisky?” (Quattro delitti in allegria, Alain Berbérian) È stata una settimana densa di avvenimenti, politici e non, spezzata da una Pasqua relativamente serena, confortata dalle inesauribili risorse della gastronomia che ha la straordinaria capacità di annullare la dimensione spazio-temporale: in cinque minuti si dimenticano con gusto ore di lavoro in cucina. Il passaggio dall’”euforia” della festa a un giorno comune mi ha fatto ricordare una poesia di Corrado Govoni (1885-1965), citato spesso male in quasi tutte le antologie letterarie. Un autore anfibio che inizialmente aderisce al futurismo per poi “tradurre … Continua a leggere Passiamo oltre, forse