Doctor Faustus: V parte

Al capitolo XXV dopo tante digressioni, arriva lo scoop, Serenus rivela il documento segreto stilato su fogli musicali dell’incontro tra il diavolo e Adrian. Non si conosce la data esatta, ma si presume che sia antecedente al periodo della sua vacanza in Italia insieme alla moglie Helene. Adrian, colpito dal solito mal di testa, si ritira in camera, dorme tutto il giorno, si sveglia il tardo pomeriggio, beve di gusto un bicchiere di vino rosso, si fuma un sigaro e per rilassarsi si mette a leggere il commento di Kierkegaard al Don Giovanni di Mozart. A un certo punto sente … Continua a leggere Doctor Faustus: V parte

Gli anni di pellegrinaggio di Wilhelm Meister (I parte)

Saprei a stento dire Se io sono ancora lo stesso, Se mi si vuole chiedere nel complesso, Dico allora: sì, così è il mio animo, È un animo che talvolta Preoccupa oppure rasserena, Ed in tante migliaia di righe, Di nuovo in equilibrio torna.[1] La condizione del viandante è comune a molti racconti filosofici legati al tema dell’apprendimento e dell’evoluzione personale. Goethe gli ha dedicato una trilogia, La missione teatrale di Wilhelm Meister, pubblicato postumo nel 1911, Gli anni di apprendistato di Wilhelm Meister (1796), Gli anni di pellegrinaggio di Wilhelm Meister (1821), un romanzo iniziatico incentrato sul desiderio di un’educazione “armonica”. … Continua a leggere Gli anni di pellegrinaggio di Wilhelm Meister (I parte)

Asini d’oro

Può ben dire la sua un leone, quando a dir la loro ci sono tanti asini in giro. Demetrio: atto V, scena I, Sogno di una notte di mezza estate, Guglielmo Scuotilancia Questi sono giorni di ricordi…e allora mi è venuta in mente una frase che citava sempre la mia padrona di casa inglese, Mrs Record, un cognome fantastico: “You can lead a horse to water but you can’t make it drink” (puoi portare un cavallo all’acqua ma non puoi fargliela bere)… Il classico sforzo inutile, con una variante in più: c’è la pretesa di sentirsi utili per qualcuno. Ed … Continua a leggere Asini d’oro

Le essenze spiritose

Alla bisnonna Assunta e a zio Felice Lungo la Riviera del Brenta in un borgo a ferro di cavallo i miei antenati facevano i distillatori. Non è rimasto nulla dei segreti del mestiere, a parte un paio di vecchi alambicchi rotti, sacchi di etichette e una fitta corrispondenza. Pare che il vecchio capostipite, il mio bisnonno, nato il mio stesso giorno, un secolo prima, fosse un uomo distinto, piuttosto gaudente con il vizio del gioco. Aveva due occhi neri lucidi come due biglie e portava i baffi all’insù. Si era sposato in seconde nozze con la Signora G., una donna … Continua a leggere Le essenze spiritose