C’è chi a Vivaldi preferisce l’insalata, io mi riascolto sempre con piacere le spiegazioni cristalline di Arturo Schwarz. “A cosa serve l’utopia se a ogni passo che facciamo si allontana sempre più ? Serve a camminare, ad andare avanti”… onward! Continua a leggere Fuori programma: Meta-fore
Il quattordicesimo appuntamento con le interviste possibili ha come guest star Matteo Guarnaccia, artista, scrittore, performer, storico del costume, curatore di mostre, organizzatore di eventi, critico d’arte; ha pubblicato numerosi saggi sulle avanguardie storiche, sull’immaginario psichedelico, le culture arcaiche, ha esposto in Italia, negli Stati Uniti, in Giappone, Olanda, Spagna, Germania, Svizzera, ha partecipato a diversi progetti musicali, con la Toast Records per la compilation dell’album Oracolo (1989) e con la band di rock italiano Timoria in occasione di “El Topo Happening” (il 17 dicembre 2001 al Leoncavallo di Milano), è uno dei pochi italiani citati nel prestigioso volume Art … Continua a leggere Le interviste possibili: XIV. Matteo Guarnaccia
Le poesie sono cristalli che sedimentano dopo l’effervescente contatto dello spirito con la realtà. Pierre Reverdy Questo lunedì afoso una pausa pranzo con Frank O’Hara (1926-1966), poeta, scrittore, critico cinematografico americano, bravissimo pianista, esperto di jazz, morto prematuramente a soli quarant’anni. “A Step away from them”, è una poesia en plein air, scritta nel 1956, un quadro vibrante di vita e di luci, scorci di pensiero che attraversano e si perdono nella città, assenze che ritornano a essere presenze. Distante un passo da loro È l’ora di pranzo, così me ne vado a camminare tra taxi colorati ronzanti. Prima, lungo … Continua a leggere Pausa pranzo con Frank O’Hara