La Lista delle Liste #4 #Bloomsday #16Giugno

Oggi è Bloomsday, giornata dedicata a James Joyce e al suo Ulisse, al giorno in cui si svolge il flusso di coscienza di mille pagine, il 16 Giugno 1904, a Dublino. Il giorno in cui la futura moglie Nora Barnacle scopre di essere innamorata di James Joyce, il loro primo incontro. La storia parte dalla Torre di Sandycove, località Dun Laoghaire, a 12 km a sud di Dublino. Stephen Dedalus – nome del protagonista del romanzo di esordio di Joyce, Ritratto dell’artista da giovane, qui ritorna per impersonare la figura di Telemaco, Ulisse è Leopold Bloom, sposato a Molly/Penelope. Nella … Continua a leggere La Lista delle Liste #4 #Bloomsday #16Giugno

Rifiuti e rifiuti

Venerdì scorso, come d’abitudine, mi sono messa a leggere il Venerdì di Repubblica, ormai trovo più interessanti i supplementi delle notizie, tra i vari articoli che di fatto servono a promuovere libri e prodotti vari, mi ha colpito l’intervista di Giuliano Aluffi a Scott Turow [1] in occasione dell’uscita del suo nuovo romanzo Identici, salutato come il suo nuovo best seller. Di Turow non ho letto nulla – ricordo male il film con un Harrison Ford preoccupato in Presunto Innocente – e quindi il giudizio è totalmente spassionato, mi è sembrato una vecchia volpe molto simpatica. Quando parla delle lettere di rifiuto … Continua a leggere Rifiuti e rifiuti

A rebours

Illustrazione dell’Edizione Bemporad & Figlio, Firenze 1902 Quando hai una cosa, questa può esserti tolta. Quando tu la dai, l’hai data. Nessun ladro te la può rubare. E allora è tua per sempre. James Joyce Rileggendo Pinocchio di Collodi, tra l’altro in treno seduta in direzione contraria di marcia, come se fosse un viaggio a ritroso nel tempo, ho riapprezzato la saggezza e l’attualità di questa fiaba che aveva affascinato anche il grande Kubrick. A parte la classica interpretazione che ci insegnano fin da piccoli, se racconti le bugie ti cresce il naso come Pinocchio, e la rivisitazione nostalgica di … Continua a leggere A rebours

Tutto è sciolto

James Joyce ha scritto “Tutto è sciolto” rivolgendosi a un misterioso amore triestino. La poesia venne pubblicata per la prima volta nel maggio del 1917, una rivisitazione del melodramma italiano con dodici versi a rima alternata. Sono state fatte varie ipotesi sull’identità di quella passione impossibile, forse una studentessa che conobbe ai tempi del suo soggiorno a Trieste, il ritratto di una sirena delicata che ha già in nuce le future peregrinazioni nel capitolo dedicato alle sirene dell’Ulisse. [1] Il titolo in italiano è una citazione di un’aria dell’opera lirica La Sonnambula, nota anche come I fidanzati svizzeri di Vincenzo … Continua a leggere Tutto è sciolto

Le Odissee che preferisco ricordare

“…fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza.” (Dante, Inferno XXVI, 119-120) Alle medie ci costringevano a fare le parafrasi dell’Odissea, un esercizio stilistico dove di solito si riscrive male quanto è già stato detto, ma a quell’età non si potrebbe fare altrimenti. Si leggevano le versioni neoclassiche di Ippolito Pindemonte, Vincenzo Monti, confrontandole con la traduzione ‘moderna’ di Rosa Calzecchi Onesti. Nel programma di studio Ulisse ricompariva in Dante, all’inferno nella bolgia dei fraudolenti, avvolto in una lingua di fuoco. Curiosamente Dante non aveva mai letto l’Odissea, la fama dell’arguzia di Ulisse gli era stata … Continua a leggere Le Odissee che preferisco ricordare