L’eterno lunedì

Altri fiumi, altri laghi, altre campagne Son là su, che non so qui tra noi; Altri piani, altri valli, altre montagne, c’han le cittadi, hanno i castelli suoi, con case de le quai mai più le magne non vide il paladin prima né poi: e vi sono ample e solitarie selve, ove le ninfe ognor cacciano belve.   Non stette il duca a ricercar il tutto; che là non era asceso a quell’effetto. Da l’apostolo santo fu condutto in un vallon fra due montagne istretto, ove mirabilmente era ridutto ciò che si perde o per nostro diffetto, o per colpa … Continua a leggere L’eterno lunedì

Stelle

In tempi bui è bene ricordare le stelle. Oggi ripropongo un’altra poesia illuminante di Derek Walcott, tratta dalla raccolta The Gulf. Star If, in the light of things, you fade real, yet wanly withdrawn to our determined and appropriate distance, like the moon left on all night among the leaves, may you invisibly delight this house, O star, doubly compassionate, who came too soon for twilight, too late for dawn, may your faint flame strive with the worst of us through chaos, with the passion of plain day. ——————————————————————————————– Stella Se, alla luce delle cose, sfumi davvero, ma ritirandoti schiva alla … Continua a leggere Stelle

Le metamorfosi di Yeats

The song of wandering Aengus si riallaccia a una tradizione poetica irlandese chiamata aisling, un nome femminile di donna che significa sogno, visione. Una poesia-visione dunque che riassume in sé i canoni della mitologia classica e gaelica. Venne pubblicata nel 1899, nella raccolta di poesie The Wind among the reeds (Il vento fra le canne) di W. B. Yeats (1865-1939). È stata anche musicata da vari cantautori irlandesi e non, eccola nella traduzione in italiano e in versione originale. La canzone di Aengus l’errante Andai al bosco di nocciòli, Perché nella testa avevo un fuoco, Tagliai e pelai un ramoscello di nocciòlo, E attaccai … Continua a leggere Le metamorfosi di Yeats