Keats e l’umor nero

                I confronti sono odiosi Robert Burton, Anatomia della Malinconia, 1621 Nell’ultimo mese di questo faticoso 2012 sono andata a rileggere alcuni versi di John Keats (1795-1821), il poeta romantico per eccellenza, spesso ricordato per l’ode all’usignolo o usignuolo a seconda delle antologie, omaggiato anche in un saggio di Borges[1], che citando Il mondo come volontà e rappresentazione di Schopenhauer apre uno scorcio illuminante sulla dimensione atemporale: Chiediamoci con sincerità se la rondine di quest’estate è un’altra da quella dell’estate passata e se realmente tra le due il miracolo di trarre qualcosa dal … Continua a leggere Keats e l’umor nero

Nuvole

“Per gradini di sogni e stanchezze mie, scendi dalla tua irrealtà, scendi e vieni a sostituire il mondo.” (Fernando Pessoa) Il libro dell’Inquietudine è un libro a cui sono particolarmente affezionata, un capolavoro letterario composto da frammenti di pensieri raccolti in un diario intimo. Pubblicato postumo nel 1982, la storia della sua compilazione è stata piuttosto travagliata. Jacinto do Prado Coelho ha organizzato il lavoro di raccolta dei 27543 documenti che fanno parte del “Fondo Pessoa”. I fogli del Libro dell’Inquietudine vennero catalogati in nove buste numerate, le prime cinque furono autografate dall’autore stesso come Livro do Dessassoego, le altre … Continua a leggere Nuvole