Trittico giallo

Quando la sera raffredda il giallo fiume, e l’ombra incede sui sentieri della giungla, il palazzo di Zimbabwe si accende di un bagliore accecante per un grande re che ha paura di sognare. H. P. Lovecraft Il 24 Marzo a Madrid si è tenuta la terza notte creativa interamente dedicata a un colore, il giallo, organizzata dall’Atelier Meta-morphic in collaborazione con Miradas de Mujeres. L’intento, peraltro riuscito in pieno, era di formulare una nuova visione rispetto al ruolo che la donna ha con il potere e l’espressione di sé e di presentare dei progetti innovativi che mettessero in luce la … Continua a leggere Trittico giallo

Un ghazal afghano

C’è un libro di poesie a cui sono molto legata, è il Divano Occidentale [1], raccolta che richiama parzialmente un titolo di goethiana memoria [2] ma che opta per una scelta ben più radicale, già occidentalizzata: il materiale islamico viene presentato già tradotto in italiano e ordinato secondo una semplice sequenza cronologica, senza note o schede biografiche degli autori, una scelta stilistica che mette in evidenza la liricità dei singoli componimenti e ne fa apprezzare in pieno il senso. Per ghazal generalmente si intende la “canzone o elegia d’amore”, di solito oscilla tra i 5 e i 15 versi, ma può avere … Continua a leggere Un ghazal afghano

Un timido ricordo

Una poesia di Giorgio Caproni (1912-1990) dedicata alla scrittura.   … perch’io, che nella notte abito solo anch’io, di notte, strusciando un cerino sul muro, accendo cauto una candela e riscrivo in silenzio e a lungo il pianto bianca nella mia mente – apro una vela timida nella tenebra, e il pennino che mi bagna la mente… strusciando che mi scricchiola, anch’io scrivo. (Tratta dalla raccolta Il seme del piangere, 1959) Continua a leggere Un timido ricordo

Well well well

Ogni anno, come sempre, vado a vedere la Biennale. Come ogni anno? Ma non si chiama Biennale? Appunto, si alternano le Biennali di Arte con quelle di Architettura. Quest’anno, il tema della mostra erano le “Illuminazioni”, un titolo quasi diderottiano, con l’implicito gioco di parole tra illumina + nazioni…in realtà anche un omaggio alle “illuminazioni” di Rimbaud, nel senso di intuizioni o visioni raccontate. Purtroppo le illuminazioni coinvolgono un panorama piuttosto lugubre. Del Padiglione Italia se n’è parlato anche troppo, ma devo ammettere che il richiamo agli uccelli di Hitchcock ha sempre il suo fascino. Ci sono delle eccezioni, sorprendenti … Continua a leggere Well well well