Illusione e disillusione, ovvero l’arte del ping pong

Charles Osgood nel suo libro La misura del significato ha sottoposto a un’indagine statistica un semplice gioco linguistico, assegnare a due nozioni distinte due aggettivi contrastanti tra loro, “liscio” o “ruvido”, “buono” o “cattivo”, “attivo” o “passivo”, “forte” o “debole”. Il risultato dell’esperimento ha confermato un accordo sorprendente fra le varie risposte, in uno spazio semantico collochiamo un concetto sempre in una matrice strutturata doppia, come accade nelle polarità di Yin e Yang in Cina o nel significato simbolico di luce e tenebre nella tradizione occidentale. Secondo Ernest H. Gombrich gli artisti hanno avuto coscienza delle potenzialità espressive delle forme e del colore prima … Continua a leggere Illusione e disillusione, ovvero l’arte del ping pong

The Tenant of Wildfell Hall: IV parte

Salto temporale qualche anno indietro, Helen riporta nel suo diario il passato del marito che Gilbert sta leggendo avidamente insieme a noi. Se fosse stata a conoscenza di quanto racconta l’amico compagno di sventura, probabilmente non lo avrebbe mai sposato. Pieno di debiti di gioco, beve come una spugna, è spesso di cattivo umore, il laudano per lui non ha segreti. Incapace di mettere in pratica il suo piano, sposare una donna ricca che lo aiuti finanziariamente, decide che forse un po’ di amore nella sua vita è l’ingrediente che manca. Helen è potenzialmente perfetta, nonostante i precetti rigorosi della … Continua a leggere The Tenant of Wildfell Hall: IV parte

Gli anni di pellegrinaggio di Wilhelm Meister: (V e ultima parte)

E anche Goethe ha i minuti contati, siamo arrivati alla fine, quasi…torniamo al castello dove Lenardo, Friedrich e Wilhelm hanno ascoltato la storia di Melusine. Il senso del peregrinare nasce dalla volontà di trovarsi in una condizione migliore, puntualmente disattesa per scoprire sempre nuove realtà. La differenza tra un vagare senza meta e un vagare saggio viene riassunta da una storia custodita nella biblioteca di Lenardo, il titolo già spiega molto, “La Folle che peregrina”, ma qui si allude alla follia nella ragione. Il Signor di Revanne, uomo ricchissimo e proprietario di una vasta tenuta, incontra passeggiando per la campagna … Continua a leggere Gli anni di pellegrinaggio di Wilhelm Meister: (V e ultima parte)