Mobbing Dick

Chi prova di più le gioie del sesso, l’uomo o la donna? Quando Era per risolvere la disputa con Zeus lo chiese all’indovino Tiresia – che aveva avuto il privilegio di vivere nel corpo di una donna per sette anni – la risposta fu immediata: la donna. Era gli cavò gli occhi, così giusto per mettere le cose in chiaro. Un atto di supremazia o un gesto di invidia per aver saputo vedere le cose meglio di altri? Del resto le divinità greche non sono mai state immuni da comuni, per quanto spiacevoli, meschinità umane. Che un invidioso ti dia consigli … Continua a leggere Mobbing Dick

Venezia #2: Strada Nuova

La moda di amare Racine passerà come quella del caffè   Ora sappiamo invece quanto Voltaire avesse torto.   Nelle mie peregrinazioni capito raramente vicino a Strada Nuova, preferisco fare il periplo di Venezia passando per l’Accademia e poi dritta verso Rialto, tornando indietro per San Polo, cerco sempre di fare un tragitto diverso dall’andata, semplicemente per non annoiarmi. Strada Nuova è uno strano mélange, fiumi di persone che invadono ogni giorno la città una volta scese alla Stazione di Santa Lucia, non a caso la santa protettrice della vista. I turisti, li riconosci subito, li vedi confusi che vagano … Continua a leggere Venezia #2: Strada Nuova

Il risveglio di Filottete

Grazie a Pinkola Estés[1] mi sono messa a leggere una tragedia di Sofocle che non conoscevo, il Filottete. La storia ha una trama insolita, ma certo fa riflettere su una capacità spesso sottovalutata, l’empatia. Filottete è un valoroso guerriero che è stato abbandonato sull’isola di Lemno da Odisseo e i suoi compagni, dopo essere stato morso da un serpente che gli ha procurato una ferita al piede che non solo non guarisce e gli provoca delle pene indicibili ma emana un fetore insopportabile. Nessun marinaio vuole attraccare su quell’isola vulcanica dall’aria irrespirabile. Addolorato per il tradimento dei compagni con cui … Continua a leggere Il risveglio di Filottete

Una poesia gentile

Un’esortazione dal poeta e scrittore Charles Bukowski (1920-1994): Sii gentile   Ci viene sempre chiesto di capire il punto di vista dell’altro non importa quanto sia superato sciocco o sgradevole. Uno dovrebbe vedere l’errore totale lo spreco delle loro vite con gentilezza, specialmente se sono vecchi. Ma l’età è la somma delle nostre azioni. Sono invecchiati male perché hanno vissuto fuori fuoco, si sono rifiutati di vedere. Non è colpa loro? Di chi è la colpa? Mia? Mi viene chiesto di celare loro il mio punto di vista per paura della loro paura. L’età non è un crimine ma la vergogna di una … Continua a leggere Una poesia gentile