La Chiesa di Auvers e il riflesso di Van Gogh

La stampa di questo quadro di Van Gogh (1890) è stata per anni appesa nel corridoio della mia vecchia casa di Udine. All’epoca mi limitavo a fissare il riflesso sul vetro, mentre tentavo di chiudere la porta che tagliava il corridoio in due, facendo attenzione al filo del telefono, che poi si arricciava in spire contorte che bisognava rigirare nel senso inverso per rimettere la cornetta apposto. Non che avessi quali segreti da nascondere, solo pudore. Quel quadro invece ha un cielo che già dice tutto. In mezzo a un campo, c’è una chiesa deformata, davanti una figura che ci … Continua a leggere La Chiesa di Auvers e il riflesso di Van Gogh

Fai di necessità virtù

Cor meum, ubi ego sum quicumque sum Mio cuore, dove io sono chiunque sono (Sant’Agostino, Confessioni, X, 3) Visto che domani è San Girolamo, patrono dei traduttori letterari, il traduttore automatico che è in me mi obbliga ogni anno a ricordarlo. Niente di grave, passa in fretta, “fai di necessità virtù”, e allora se proprio devo, quattro quadri memorabili del Maestro nel suo studio, così ricchi di dettagli che è un piacere guardarli e ri-guardarli. Iniziamo con il dipinto di Colantonio con il leone accudito amorevolmente da San Girolamo, il muso del leone lievemente preoccupato per la spina che gli deve … Continua a leggere Fai di necessità virtù

Doctor Faustus: III parte

Adrian si interessa sempre più alla numerologia, frequenta con malcelato entusiasmo il circolo Winfried, un’associazione cristiana di giovani studenti universitari. Con la scusa dell’emicrania diserta spesso gli incontri incentrati quasi sempre su temi filosofici, e quando presenzia, si distrae suonando al piano pezzi di Bach, Beethoven e Schumann, oppure improvvisa esecuzioni libere. Con i soci del circolo si organizzano gite in campagna in cui viene trascinato anche Serenus che prende parte alle attività solamente per amore dell’amico. Le discussioni più accese si hanno ogni volta che si tenta di chiarire il ruolo dei “giovani”, il loro rapporto con la natura. … Continua a leggere Doctor Faustus: III parte

L’angustia dell’antifona

“Hai capito l’antifona?” Veramente ne farei a meno, a dire il vero, anzi ogni volta che qualcuno pronuncia questa frase fatta, confesso che un po’ mi innervosisce…invece se dice “è sempre la stessa antifona”, già cambia, “basta, mi hai annoiato”…Torna in soccorso, come al solito lo Zingarelli: nella musica greco-romana, canto eseguito da due voci in ottava in contrasto tra loro, nella liturgia cattolica, versetto recitativo o cantato, che precede o segue il salmo. Ho un vago ricordo, ma come dimenticare certe nenie in chiesa? Ci sono sempre delle signore insospettabili, invisibili che sbucano da una colonna e si mettono … Continua a leggere L’angustia dell’antifona

It rings a bell

“Perché temere? Del duro destino o del buono Che può l’uomo se non far la prova?” Sir Gawain e il Cavaliere Verde La vita quotidiana ai tempi dei cavalieri della Tavola Rotonda di Michel Pastoureau è un libro magnifico che offre una serie di indizi su cui vale la pena riflettere. Nel Medioevo non si concepiva la vecchiaia come la intendiamo noi, l’età della “pensione” non esisteva, gli uomini lavoravano fino alla fine dei loro giorni. Contrariamente all’idea diffusa che l’età media allora durasse trenta, trentacinque anni a causa dell’elevata mortalità infantile – di fatto un terzo dei neonati non … Continua a leggere It rings a bell