L’isolotto di Eday

The calf of Eday è una poesia di Gary Geddes, poeta canadese, tratta dalla raccolta Skaldance, pubblicata da Supernova, Maggio 2006, Venezia. Qui ripropongo la mia traduzione, pp. 98-101, ibidem. L’isolotto di Eday   Carrick House, su cui avevo messo gli occhi, domina l’isola Istmo, dove teneva corte il padrone con tutti i suoi allocchi. Il mio feudatario   di allora non meritava né soldi né stai, spremendo i mezzadri con l’affitto, facendo la bella vita nel grembo di Eday tronfio come un sacco di miglio. Sfrontato   issai ai venti la mia Vendetta, le vele spiegate, la prua a … Continua a leggere L’isolotto di Eday

A cena dai pirati

Sospettavo che la dieta dei pirati fosse ricca di sorprese ma dopo aver letto il libro di Anna Spinelli(1), ho scoperto un sacco di aneddoti interessanti. Significativamente il bucaniere era il cacciatore che si occupava di affumicare e salare la carne sulla griglia. Il termine boucan cominciò a diffondersi nelle Antille, a Hispaniola, la prima isola a essere colonizzata e abbandonata. Divenne un sinonimo di barbacoà, l’equivalente dell’inglese barbecue. I boucan erano dei graticci di legno su cui venivano essicate le carni. Nel XVII secolo il maroon era ancora associato alla figura del bucaniere, in seguito assunse una connotazione diversa … Continua a leggere A cena dai pirati