#Gulliver #VIIIpuntata

Gulliver si congeda da Lagado per salpare verso Maldonada, un altrove vicino al Giappone. Se proprio uno volesse trovare un parallelo in dimensioni con qualche città settecentesca, il non-luogo è grande come Portsmouth. Dato che le navi per Luggnagg non saranno pronte se non dopo un mese, gli abitanti lo invitano a visitare Glubbdubdrib, l’isola dei Maghi, piena di frutta, e simile per dimensioni all’isola di Wight – sai cos’è l’isola di Wight è per noi l’isola di chi ha negli occhi blu della gioventù di chi canta hippi hippi pi cantavano i Dik Dik. I nativi si sposano solo tra … Continua a leggere #Gulliver #VIIIpuntata

Elevazioni V – And the beat goes on

Non ch’una battaglia, ma per voi sarò pronto a farne cento: di mia persona, in tutto quel che vaglia, fatene voi secondo il vostro intento; che la cagion ch’io vesto piastra e maglia, non è per guadagnar terre né argento, ma sol per far beneficio altrui, tanto più belle donne come vui. [1]  Così canta Ruggiero una volta scampato al pericolo della perfida Alcina, la maga che vive su un’isola-balena in movimento oltre le colonne d’Ercole e trasforma i suoi amanti in piante e/o fiori o sassi – Astolfo è diventato un mirto, una variazione rispetto ai maiali di Circe: Alcina i pesci … Continua a leggere Elevazioni V – And the beat goes on

Paralipomeni

Grilli, insetti, topi, rane, vermi, muta-forme, figure indefinibili e sfuggenti, siamo circondati. Giacomo Leopardi, già a suo tempo, si era interrogato su come fosse andata a finire la battaglia tra topi e rane, un poemetto satirico attribuito erroneamente a Omero sul contrasto tra popolazioni marinare e agricole che aveva tradotto tre volte dal greco, la Batracomiomachia, quasi uno scioglilingua. Repetita iuvant. I suoi paralipomeni sono appunto un’aggiunta che diventa riflessione, digressione allegorica sui moti rivoluzionari del 1820-1821, che aveva appoggiato, tra un dolcetto e l’altro – morì per un’indigestione di confetti, pare un chilo. Otto canti, quarantasei ottave che tentano … Continua a leggere Paralipomeni

Legittime evasioni

“È inutile sbarrare le porte alle idee, le scavalcano.” Klemens von Metternich Saluto la fine di gennaio con un insolito omaggio a Silvio Pellico (1789-1854), ricordato prevalentemente per Le mie prigioni. Grazie a Google, ho trovato una versione integrale dell’opera, l’edizione pubblicata a Parigi nel 1835, una copia custodita gelosamente in una biblioteca dell’Università del Michigan. Da subito mi hanno spiazzato le prime righe dell’incipit: “Il Venerdì 13 ottobre 1820 fui arrestato a Milano…lascio la politica ov’ella sta e parlo d’altro.”[1] Ma come? Ci hanno incrinato per anni con la storia di Silvio Pellico imprigionato ingiustamente nello Spielberg, con l’immagine … Continua a leggere Legittime evasioni

Il mondo in un dettaglio

Ritratto di Alexander Pope del pittore inglese Jonathan Richardson (1665-1745) “Il suono deve sembrare un’eco del senso.” Alexander Pope Alessandro Papa (1688-1744), così come è stato tradotto in italiano dall’abate Antonio Conti Veneziano, viene quasi sempre ricordato in modo sommario per essere l’autore del poemetto satirico Il riccio rapito, ma ha una storia davvero sorprendente. Figlio unico di genitori anziani di fede cattolica, in seguito alle restrizioni dei diritti civili che colpiscono i cattolici dopo il 1689, è un autodidatta, non può frequentare la scuola pubblica, né andare all’università, e così va a lezione dai preti. Impara le lingue da … Continua a leggere Il mondo in un dettaglio