Back to the Past

              Carissimi, con rinnovata energia eccomi pronta a una sfida novella, l’appuntamento settimanale con qualche riflessione sparsa per allietare questi giorni di pioggia di un Aprile novembrino. La primavera che tarda ad arrivare mi ha fatto rammentare i versi mirabili di Hafez: Oh Rosa, ti ho cercata tra tutte le rose, Ma non ti ho trovata. Ho patito, ho gridato, ho urlato, Girovagato Da una terra a un’altra Nell’immensità. Alla fine ti ho trovata, Quieta, addormentata Nel mio cuore.   Che meraviglia! E che conforto offre la poesia! Recentemente mi sono messa a rileggere … Continua a leggere Back to the Past

Mutabilità, Frankenstein e altro

Da questa settimana, doppia programmazione, oltre al consueto post odierno, aggiungo un ulteriore appuntamento infrasettimanale, di mercoledì, il 10 Aprile verrà infatti pubblicato su Cartaresistente, un progetto creativo sul tema delle città raccontate, io racconterò Venezia, accompagnata dalle illustrazioni di Davide Lorenzon. Oggi vi propongo “Mutability” di Percey Bysshe Shelley (1792-1822), poeta dalla vita breve ma intensa, sposato con Mary Shelley, l’autrice di Frankenstein, a sua volta figlia di una coppia illustre, Mary Wollstonecraft, la prima femminista liberale, e il filosofo anarchico William Godwin, e con un cognome così chi potrebbe metterlo in dubbio? Frankenstein, sottotitolato Il Prometeo moderno, viene … Continua a leggere Mutabilità, Frankenstein e altro

Maniacs

I call you back, you call me back Niente è più reale del niente Samuel Beckett A volte rimpiango i tempi del telefono grigio, quello della SIP, ci si vedeva ugualmente e si raccontavano meno bugie, almeno a me sembra, o forse perché ero una ragazzina, poco consapevole di me stessa, figurarsi delle intenzioni degli altri. Comunque se non rispondevi, non c’erano drammi, ti richiamavano, adesso ti bombardano di messaggi fino allo sfinimento. Grazie a Faccialibro e al magico mondo di internet sono in contatto giornaliero con potenziali nuovi “amici” virtuali. Tutte le volte che ho la malaugurata idea di … Continua a leggere Maniacs

Altri trifogli

Questo lunedì di Marzo che sembra autunno, almeno qui in Veneto, voglio ricordare un poeta irlandese, Patrick Kavanagh (1904-1967), nato a Inniskeen, County Monaghan –  in Irlanda ogni volta che si presentano, annunciano il nome della contea, e quindi rispetto la tradizione – in una famiglia numerosa di contadini, in una terra che però ha visto nascere i più grandi scrittori e sperimentatori del linguaggio in lingua inglese, ricca di miti, storia, letteratura, elfi, folletti, e leprechauns, gnomi sui generis. E visto che ieri è stato pure San Patrizio, patrono di Irlanda, festeggiato ogni anno con fiumi di Guinness, e trifogli dipinti … Continua a leggere Altri trifogli

Paralipomeni

Grilli, insetti, topi, rane, vermi, muta-forme, figure indefinibili e sfuggenti, siamo circondati. Giacomo Leopardi, già a suo tempo, si era interrogato su come fosse andata a finire la battaglia tra topi e rane, un poemetto satirico attribuito erroneamente a Omero sul contrasto tra popolazioni marinare e agricole che aveva tradotto tre volte dal greco, la Batracomiomachia, quasi uno scioglilingua. Repetita iuvant. I suoi paralipomeni sono appunto un’aggiunta che diventa riflessione, digressione allegorica sui moti rivoluzionari del 1820-1821, che aveva appoggiato, tra un dolcetto e l’altro – morì per un’indigestione di confetti, pare un chilo. Otto canti, quarantasei ottave che tentano … Continua a leggere Paralipomeni