Parola ai corvi

Giornata non proprio da gita pasquale, cielo grigio, piccioni in posa spettrale sui tetti degni di un’inquadratura alla Hitchcock, e da qualche minuto ha deciso pure di piovere, così per rallegrarci la giornata. Sugli scaffali il richiamo di Edgar Allan Poe, un’edizione anni ’60 della Mondadori di tutti i suoi racconti tradotti da Delfino Cinelli ed Elio Vittorini, in un italiano che non esiste più, dove “l’essenza del delitto perdura inesplicabile.” Apro a caso, pagina 220, perfetto, “L’uomo della folla” con tanto di citazione in francese delle massime di La Bruyère: Ce grand malheur, de ne pouvoir être seul (questa … Continua a leggere Parola ai corvi

O fado

Non vedo l’ora che arrivi Natale, prima di tutto perché manca poco alla fine del 2013 e poi perché nei fatidici giorni di festa ci si prepara all’anno che verrà, almeno si prova, per aprirsi a nuove esperienze più gratificanti. Le emozioni invece di queste ultime settimane di Dicembre sono intense, a tratti con quella nostalgia tipica del fado, un canto che mi commuove sempre, e che Amália Rodrigues ha descritto con una precisione illuminante: “il fado non è né allegro, né triste, è la stanchezza dell’anima forte, l’occhiata di disprezzo del Portogallo a quel Dio a cui ha creduto … Continua a leggere O fado

Captain Beefheart aka Cuore di Bue

              Ho avuto un’esistenza strampalata e disordinata, in buona parte terribile, assolutamente ingrata. Ma credo che sia il modo in cui mi sono trascinato in mezzo alla merda a fare la differenza. Charles Bukowski, Il Capitano è fuori a pranzo Tra tutti i capitani, Achab e la balena bianca, la poesia dedicata a Lincoln di Whitman “O capitano! Mio capitano!”, le avventure del capitano Kirk e la sua Enterprise, a me è sempre piaciuto Captain Beefheart, Cuore di Bue, Don Van Vliet (1941-2010). Grazie ad Alessandro Pizzin che ha organizzato lo scorso week-end a Mestre … Continua a leggere Captain Beefheart aka Cuore di Bue

Parole al vento

Forse Marcella Bella sarà lusingata o forse no, ma la protagonista di uno dei racconti che compongono il Don Chisciotte si chiama proprio così, una pastora che ha spezzato il cuore di un tal Grisostomo, amore ovviamente non corrisposto. Cervantes genialmente fa esporre ai pastori una versione dei fatti così confusa e piena di strafalcioni da invocare l’intervento di Marcella stessa che si autoassolve con una logica rigorosa: “Chi mi chiama belva e basilisco, mi lasci stare come cosa cattiva e pericolosa; chi mi chiama ingrata, non mi offra i suoi servigi; chi mi chiama sconoscente, non cerchi di conoscermi; … Continua a leggere Parole al vento

Libere interpretazioni

Una volta che ti trovi in una posizione di fiducia e potere, sogna un po’ prima di pensare Toni Morrison È da tempo che volevo scrivere qualcosa sull’Otello di Shakespeare, non voglio parlare del tema trito e ritrito della gelosia, ma proprio all’inizio del dramma c’è una frase che mi ha sempre colpito perché si apre a diverse interpretazioni: “quando la fortuna toglie ciò che non può essere conservato, bisogna avere pazienza: essa muta in burla la sua offesa. Il derubato che sorride ruba qualcosa al ladro, ma chi piange per un dolore vano, ruba qualcosa a se stesso.”[1] E come … Continua a leggere Libere interpretazioni