L’Aneddoto del Vaso

Mentre carri in maschera stanno per invadere Venezia, qui si studia. Sto leggendo parecchi saggi, alcuni scoraggianti come può essere un mattone di quattrocento pagine con lunghe note in coda al libro. Tra tutti gli articoli scritti, le traduzioni rimangono in pole position –  saluto le professoresse che mi seguono con attenzione da anni, sempre le stesse, e sempre nello stesso ordine, Tempo Divoratore Spunta gli Artigli al Leone di Shakespeare, Scaffolding di Seamus Heaney, a seguire Jenny Joseph – e mi chiedo la poetessa che ama le sorprese si è degnata di mettere il mio nome nella traduzione anziché … Continua a leggere L’Aneddoto del Vaso

I Tesori dal Naufragio dell’INCREDIBILE

Ringrazio @sisterly per il gentile omaggio del biglietto di ingresso. Mostra degna di un Kolossal assiro-babilonese senza sottotitoli, divisa in due sezioni, alla Punta della Dogana, e a Palazzo Grassi. Dato che si chiudeva oggi, ho sfidato il gelo polare e sono andata a vedere come si era scatenato Damien Hirst, ex-capofila degli Young British Artists che per anni ha messo squali in formalina e poi è sparito in Messico. Che gli piacessero i teschi ricoperti da diamanti non è un mistero, ma l’operazione messa in atto con genio machiavellico segna uno sforzo titanico senza precedenti. Il recupero di un … Continua a leggere I Tesori dal Naufragio dell’INCREDIBILE

“Somiglianze”

La rappresentazione di Wivenhoe Park di John Constable è per il pittore inglese trascrizione della natura, argomento su cui era irremovibile. Il parco esiste ancora, la tenuta è stata maneggiata, i rododendri hanno occultato la visione del lago. Ci ha pensato una bambina a mettere le cose in chiaro. Nella sua versione la tenuta rossa spicca in mezzo al dipinto, rubando spazio agli alberi. Le mucche non più pezzate vengono riprodotte solo in numero, tre in tutto, i cigni diventano grandi quanto la barca, passeggiano su un mare d’erba mentre due strane figure sporgono dall’imbarcazione come due scribi egizi. Peccato … Continua a leggere “Somiglianze”

Suffragette City

Mimosa nemmeno l’ombra.

Auguri per carità che tanto mica si festeggia solo oggi? – Frase sentita fino alla nausea.

Non sarai mica femminista? – tuona come un rimprovero.

Come ricorda Marie Louise von Franz l’anima ha bisogno di rinnovamento.

Allenarsi alla resilienza.

 

 

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56esima Biennale di Venezia

  Forse questo mondo è l’inferno di un altro pianeta Aldous Huxley Anche quest’anno mi sono ridotta agli ultimi giorni per visitare “Tutti i Futuri del mondo”, curata da Okwui Enwezor in occasione del 120esimo anniversario della prima esposizione veneziana (1895), come sempre divisa in due sezioni, le Corderie all’Arsenale e i Giardini a Sant’Elena. Ora se quelli erano tutti i futuri del mondo, è il caso di risettare il tutto e iniziare daccapo. Alle Corderie si comincia con una foresta di pugnali e le installazioni al neon di Bruce Nauman con parole che trafiggono come spade, e si procede … Continua a leggere 56esima Biennale di Venezia