Viaggio sentimentale di Laurence Sterne: I parte

Orecchio ama pacato La Musa, e mente arguta, e cor gentile Riprendo con piacere la serie dedicata ai classici, con un señor libro, Viaggio Sentimentale di Laurence Sterne (1768), amato da Goethe, e con un traduttore-scrittore, Ugo Foscolo, che qui adotta lo pseudonimo di Didimo Chierico, protagonista Yorik, stesso nome del buffone nell’Amleto di Shakespeare, che si prende una vacanza, e va in giro per la Francia e l’Italia, fregandosene delle convenzioni letterarie dell’epoca. Nella letteratura da viaggio tradizionale c’era ancora la distinzione tra finzione e non finzione, e un certo autobiografismo, il ricorrere troppo spesso a un io narrativo invadente … Continua a leggere Viaggio sentimentale di Laurence Sterne: I parte

Parola ai corvi

Giornata non proprio da gita pasquale, cielo grigio, piccioni in posa spettrale sui tetti degni di un’inquadratura alla Hitchcock, e da qualche minuto ha deciso pure di piovere, così per rallegrarci la giornata. Sugli scaffali il richiamo di Edgar Allan Poe, un’edizione anni ’60 della Mondadori di tutti i suoi racconti tradotti da Delfino Cinelli ed Elio Vittorini, in un italiano che non esiste più, dove “l’essenza del delitto perdura inesplicabile.” Apro a caso, pagina 220, perfetto, “L’uomo della folla” con tanto di citazione in francese delle massime di La Bruyère: Ce grand malheur, de ne pouvoir être seul (questa … Continua a leggere Parola ai corvi

Le interviste possibili: IX. Cristina Bove

Oggi sono felice di avere come ospite Cristina Bove, un’artista baciata dalle Muse, si occupa da sempre di poesia, pittura, scultura, orecchio musicale raffinato, è presente in diverse antologie poetiche, ha pubblicato quattro raccolte di poesie, Mi hanno detto di Ofelia (Edizioni Smasher, 2012), Attraversamenti verticali (Il Foglio Letterario, 2009), Il Respiro della Luna (Il Foglio Letterario, 2008), Fiori e Fulmini (Il Foglio Letterario, 2007), solo a leggere i titoli si aprono mondi… Benvenuta nel mio salotto virtuale, dovrei offrirti dell’ambrosia, in alternativa un caffè all’aroma italiano (il mio preferito è Kimbo), un tè, un aperitivo, a te la scelta… … Continua a leggere Le interviste possibili: IX. Cristina Bove

Il canto della sirena

              Abbassa di più l’orecchio, avvicinalo. Copri l’altro con una mano. Pensa alle conchiglie. Ecco. Adesso puoi sentirmi. Margaret Atwood, La Bottiglia “Il canto della sirena” è una poesia della scrittrice canadese Margaret Atwood (1939 – vivente), tratta da una collana stampata negli anni ’70, Selected Poems, 1964-1975, il mito viene reinterpretato in chiave ironica, la parola alla sirena quindi con beneficio del dubbio… Il canto della sirena   Questo è il canto che tutti Vorrebbero imparare: il canto Che è irresistibile:   Il canto che forza gli uomini A buttarsi in mare a … Continua a leggere Il canto della sirena

L’enigma dei pipistrelli

“I couldn’t even say what I write ‘about’, because I distrust the relationship expressed by the word ‘about’. I’d rather say that I write ‘toward’. Or perhaps ‘within’.” Kathleen Jamie Stamattina una poesia decisamente curiosa, scritta dalla scozzese Kathleen Jamie (1962), dedicata ai pipistrelli, che diventano metafora di un enigma dell’anima, pensieri improvvisi che svelano altre visioni possibili. Indubbiamente gli studi filosofici hanno influenzato la sua ricerca poetica, spesso incentrata sull’aspetto trascendente della natura. In un’intervista sul Telegraph dice di aver letto la migliore definizione su di sé in una rivista, che in poche righe la descriveva esattamente come avrebbe desiderato: … Continua a leggere L’enigma dei pipistrelli