Un barlume di giallo

La tua isola o non è la stessa o i tuoi occhi sono stati inondati per sempre dal colore del mare… Quando la luce illumina anche quello che non si vorrebbe vedere, seguendo lo sguardo di un grande poeta: Josif Brodskij (1940-1996). Misi le braccia attorno a quelle spalle M.B. Misi le braccia attorno a quelle spalle, dando un’occhiata a quello che spuntava dietro quella schiena, e vidi una sedia spostata leggermente in avanti, che ora si confondeva con il muro illuminato. La luce risplendeva troppo luminosa per mostrare il mobilio logoro in maniera efficace, ed ecco perché il divano di … Continua a leggere Un barlume di giallo

Un ghazal afghano

C’è un libro di poesie a cui sono molto legata, è il Divano Occidentale [1], raccolta che richiama parzialmente un titolo di goethiana memoria [2] ma che opta per una scelta ben più radicale, già occidentalizzata: il materiale islamico viene presentato già tradotto in italiano e ordinato secondo una semplice sequenza cronologica, senza note o schede biografiche degli autori, una scelta stilistica che mette in evidenza la liricità dei singoli componimenti e ne fa apprezzare in pieno il senso. Per ghazal generalmente si intende la “canzone o elegia d’amore”, di solito oscilla tra i 5 e i 15 versi, ma può avere … Continua a leggere Un ghazal afghano

Rosa rosae

…“la rosa è amica di Bellezza, e l’usignolo s’accompagna all’Amore, all’uno attribuisci virtù, all’altra mutevolezza. Molte rose sono sbocciate in questo giardino, eppure, nessuno può cogliere in esso una rosa senza provare dolore di spine.” (Hâfez) Oggi un omaggio alle declinazioni della rosa in poesia, probabilmente uno dei fiori più citati in rima. Le famose ottave barocche di Giambattista Marino spesso ricordate come esercizio di stile sulle proprietà della rosa, in realtà rappresentavano un elemento di rottura rispetto al genere eroico del ‘500 che prevedeva il tema guerresco. L’Adone raccoglie venti canti dedicati esclusivamente al tema dell’amore: “…La vera regola … Continua a leggere Rosa rosae

Un timido ricordo

Una poesia di Giorgio Caproni (1912-1990) dedicata alla scrittura.   … perch’io, che nella notte abito solo anch’io, di notte, strusciando un cerino sul muro, accendo cauto una candela e riscrivo in silenzio e a lungo il pianto bianca nella mia mente – apro una vela timida nella tenebra, e il pennino che mi bagna la mente… strusciando che mi scricchiola, anch’io scrivo. (Tratta dalla raccolta Il seme del piangere, 1959) Continua a leggere Un timido ricordo

Specchi

È stata una settimana impegnativa, per umana pietas vi risparmio le mie riflessioni sull’insostenibile leggerezza di internet. Mi ha invece molto colpito la mini video-intervista fatta dal Guardian a Tomas Transtroemer, premio Nobel per la letteratura. Debilitato da una grave malattia, aveva la moglie al suo fianco che rispondeva per lui. Le parole non riuscivano a esprimere la commozione degli occhi. Un riconoscimento tardivo ma che fortunatamente è arrivato a destinazione. Tempo quindi di celebrare la poesia con la poesia. Mi è subito venuta in mente Love after love, un atto d’amore verso noi stessi del grande Derek Walcott, vincitore del premio … Continua a leggere Specchi