Voli pindarici

Stamattina mi sono messa a sfogliare una vecchia antologia di letteratura greca, l’occhio è caduto su Pindaro, noto per i “voli pindarici”, frase fatta che si cita obbligatoriamente ogni volta che viene nominato. Un genio della poesia celebrativa o encomiastica. Della vita di Pindaro, sappiamo ben poco, nato a Tebe intorno al 518 a.C. , di origine aristocratiche, pare che abbia avuto come maestro Apollodoro, ma vaghi sono i resoconti delle sue peregrinazioni, a parte un documentato soggiorno alla corte di tre tiranni in Sicilia, Gelone, Terone e Ierone, in un arco di tempo che copre dieci anni, dal 476 … Continua a leggere Voli pindarici

Il tempo delle fragole

A chi di dovere Questo lunedì una poesia di Edwin Morgan (1920-2010), pubblicata nel 1968 nella raccolta The Second Life, stesso titolo di futuri mondi virtuali che verranno creati anni dopo. Una strana coincidenza, anche se Morgan è sempre stato un grande sperimentatore, uno dei primi a scrivere poesie dedicate alla fantascienza e spaziare tra mito, tradizione e avanguardia. Tra le mie preferite rimane sempre l’intraducibile canzone scritta per il mostro di Loch Ness. (1) Fragole invece è un frammento di ricordo di due uomini che sono stati innamorati. Idealmente mi sarebbe piaciuto mantenere l’anonimato del genere, ma in italiano bisognava fare una scelta: … Continua a leggere Il tempo delle fragole

Tempo di primavera

Una bella poesia è un contributo alla realtà. Il mondo non è più lo stesso dopo che gli si è aggiunta una bella poesia. Dylan Thomas E allora oggi vi propongo “Here in this spring”, una riflessione sul senso del tempo tratta dai Collected Poems, una raccolta di tutte le poesie scritte dal 1934 al 1953 del grande poeta gallese. Qui in questa primavera Qui in questa primavera, le stelle navigano il vuoto; Qui in questo inverno ornamentale Colpisce a raffica il tempo nudo; Quest’estate seppellisce l’uccello di primavera Si scelgono i simboli dal lento alternarsi Degli anni delle coste delle quattro … Continua a leggere Tempo di primavera

Trittico giallo

Quando la sera raffredda il giallo fiume, e l’ombra incede sui sentieri della giungla, il palazzo di Zimbabwe si accende di un bagliore accecante per un grande re che ha paura di sognare. H. P. Lovecraft Il 24 Marzo a Madrid si è tenuta la terza notte creativa interamente dedicata a un colore, il giallo, organizzata dall’Atelier Meta-morphic in collaborazione con Miradas de Mujeres. L’intento, peraltro riuscito in pieno, era di formulare una nuova visione rispetto al ruolo che la donna ha con il potere e l’espressione di sé e di presentare dei progetti innovativi che mettessero in luce la … Continua a leggere Trittico giallo

Un ghazal afghano

C’è un libro di poesie a cui sono molto legata, è il Divano Occidentale [1], raccolta che richiama parzialmente un titolo di goethiana memoria [2] ma che opta per una scelta ben più radicale, già occidentalizzata: il materiale islamico viene presentato già tradotto in italiano e ordinato secondo una semplice sequenza cronologica, senza note o schede biografiche degli autori, una scelta stilistica che mette in evidenza la liricità dei singoli componimenti e ne fa apprezzare in pieno il senso. Per ghazal generalmente si intende la “canzone o elegia d’amore”, di solito oscilla tra i 5 e i 15 versi, ma può avere … Continua a leggere Un ghazal afghano